AIIB. Pronti ad entrare altri 13 membri: fra loro anche Canada, Belgio, Irlanda e Ungheria

di Xinhua – Asia&Pacific

PECHINO – La Banca Asiatica per gli Investimenti Infrastrutturali (AIIB) ha annunciato proprio oggi che il suo Board dei Governatori ha adottato le risoluzioni di approvazione per i 13 Paesi che avevano presentato richiesta di adesione, portando così il volume totale dei membri riconosciuti a quota 70.
Lo ha comunicato un portavoce di AIIB durante una conferenza stampa. È la prima volta dal suo lancio ufficiale che la banca multilaterale di sviluppo accoglie nuovi membri potenziali. Si tratta di cinque realtà dell’area continentale asiatica – Afghanistan, Armenia, Fiji, la regione amministrativa speciale cinese di Hong Kong e Timor Est – e di otto realtà extra-continentali, vale a dire Belgio, Canada, Etiopia, Ungheria, Irlanda, Perù, Sudan e Venezuela.
«L’interesse per l’adesione ad AIIB da varie parti del mondo evidenzia i rapidi progressi che abbiamo compiuto per fare della banca un’istituzione internazionale», ha detto il presidente di AIIB Jin Liqun.
«Sono fiero che oggi AIIB includa Paesi membri da quasi tutti i continenti e prevediamo che il nostro Board dei Governatori prenderà in considerazione ulteriori richieste più avanti, nel corso di quest’anno», ha aggiunto il presidente Jin.
I 13 membri futuri aderiranno ufficialmente ad AIIB quando avranno completato i processi interni richiesti e depositato la prima parte di capitale.
Le quote riservate ai nuovi membri futuri provengono da un insieme già esistente di quote non assegnate, stando a quanto comunicato da AIIB.
Forte dei suoi 57 firmatari all’atto del suo lancio nel 2015, AIIB intende fornire supporto finanziario per venire incontro alle urgenti necessità infrastrutturali presenti in Asia.


Traduzione a cura della Redazione
Fonte in lingua originale qui





© Riproduzione riservata



Articolo precedente

Malesia. Il primo ministro Najib Razak lancia la prima Zona di Libero Scambio Digitale

Articolo successivo

Rapporto E11: Le prime undici economie emergenti contribuiscono al 60% della crescita mondiale

ut id Nullam elit. massa non porta. Donec amet, ante.