Argentina. Ushuaia: turismo, rotte ed esplorazioni ai confini del pianeta


La piccola cittadina di Ushuaia è balzata da tempo agli onori delle cronache del turismo più esperienziale. Molto diversa dalle zone balneari più famose dell’Argentina, come Mar del Plata o Nocochea, la Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud è un’area tutta da esplorare per il visitatore attratto dai paesaggi più suggestivi, ai confini del mondo. Proponiamo qui di seguito la rielaborazione di alcuni testi tradotti da siti specializzati in lingua russa.



Ushuaia si trova in Argentina ed è la città più australe al mondo. Capoluogo di provincia della Terra del Fuoco, essa si trova sulla sponda del Canale di Beagle, dove funge da porta d’accesso per le navi da crociera in Antartide. L’interesse turistico in quest’area del Paese è fortissimo e, nonostante la grande distanza da gran parte dei Continenti, questi luoghi accolgono ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Ushuaia non somiglia affatto alle altre città dell’Argentina, è più simile ad un centro di provincia dell’Europa settentrionale.

Il fascino della regione e la sua bellezza naturale, combinata con l’ospitalità della gente del posto ed il particolare sapore dell’Antartico, sono il principale valore aggiunto di questi luoghi, che si riflette nella loro maggiore attrazione turistica. Il segno che conferma al visitatore di trovarsi proprio ai margini del mondo è installato sull’argine della città. Presso l’ufficio postale e al porto, su richiesta dei turisti, viene apposto un timbro speciale sul passaporto, che recita l’espressione Fin del Mundo.

A Ushuaia, dove le montagne incontrano l’oceano, fra le dorsali si trovano magnifici laghi, come Fagnano ed Escondido, con lussureggianti spiagge coperte di vegetazione. Si tratta di uno dei posti più incredibilmente belli ed incontaminati dell’Argentina, che attrae ogni anno moltissimi visitatori. Sulla strada per i pittoreschi laghi nelle montagne di Paso Garibaldi c’è una piattaforma panoramica con lo stesso nome, da cui è possibile godere della vista mozzafiato dei bacini circondati da cime montuose. Nella Baia di San José, non lontano dalla città, si trova un’isola-riserva per diverse specie di uccelli, un regno di natura selvaggia, dove risiedono cormorani, gabbiani, aironi, fenicotteri e altri esemplari.


Caratteristiche e ricettività

L’area del territorio di Ushuaia è molto limitata: si estende infatti su una superficie di circa 22 km2 dove vive una popolazione di poco più di 55.000 persone. L’ora locale è in ritardo rispetto all’Italia di 4 ore in inverno e 3 in estate. Il fuso orario UTC-3 e UTC-2 è l’ora legale dell’anno. Nonostante le dimensioni ridotte, la città gode di paesaggi naturali mozzafiato e dispone di diverse reti infrastrutturali. I principali settori dell’economia locale sono la pesca, l’agricoltura, il turismo e gli idrocarburi.

L’amministrazione locale presta tuttavia attenzione alla pulizia delle strade e alla vivibilità dei quartieri. Nella sua dimensione economica, Ushuaia è una delle città più efficienti della regione, un dato che non sorprende, considerando le entrate che il turismo genera nel bilancio comunale. Sul lato del commercio, spiccano attività come negozi a tema polare, ristoranti, caffetterie, locali di intrattenimento e numerosi musei per fornire una comprensione completa delle caratteristiche della Terra del Fuoco, per visite guidate nei dintorni e per organizzare viaggi marittimi in Antartide.

Poco fuori dalla città, sulle pittoresche pendici del Cerro Castor, sorge una moderna stazione sciistica che attira ogni anno gli appassionati di sport invernali. Gli amanti dell’ambiente naturale hanno invece la possibilità di studiare in dettaglio i principali aspetti dell’esistenza della vita dei pinguini locali. Il settore ricettivo è composto qui da una varietà di alberghi di tutte le categorie, dagli ostelli più economici agli alberghi di lusso con tutti i comfort. In tutto, fra la città e l’area circostante, sorgono 175 hotel, tra cui 3 a cinque stelle e 5 a quattro stelle.


Un breve viaggio nella storia

Nel 1869, i primi coloni sbarcarono sulle rive del Canale di Beagle. Erano membri della missione anglicana e diedero vita al primo insediamento non-indigeno. Nel settembre 1884, raggiunse l’area una flottiglia di sei piccole navi guidate dalla cannoniera Parana, per stabilire la proprietà ufficiale di queste terre dietro l’Argentina in conformità con l’accordo firmato con il Cile nel 1881. Il luogo fu così raggiunto da un distaccamento di 300 uomini, comandato dal colonnello Augusto Lasserre (1826-1906), in seguito comandante della Marina argentina. Il 12 ottobre 1884 è considerato il giorno di fondazione della città di Ushuaia.

Inizialmente, sulle rive del Canale di Beagle fu costruita una stazione baleniera e più tardi, nel 1903, il governo argentino, che aveva realizzato una colonia penale per detenuti sull’isola di Tierra-del-Fuego, vi costruì una prigione locale. Particolari criminali e prigionieri politici venivano inviati qui dal Continente. Era quasi impossibile fuggire da un’isola così impervia e i condannati divennero di fatto “coloni involontari”. In questa sorta di “Kolyma americano”, gli internati nei campi di reclusione lavorarono al disboscamento delle foreste circostanti e costruirono una città ed una ferrovia locale, parte della quale è stata poi preservata, ed è oggi visitabile come sito turistico.

Per molti anni, la principale impresa della città fu di fatto la prigione, chiusa soltanto nel 1947 su ordine del presidente Juan Domingo Perón ed adattata tre anni più tardi a struttura militare di supporto alla Base Navale Integrata Almirante Berisso, nota, appunto, come Base Navale Usuhaia, utilizzata per compiti operativi anche nel 1982 in occasione della Guerra delle Falkland (Malvinas). Oggi, i vecchi edifici del penitenziario ospitano il Museo della Prigione, il Museo del Mare e una galleria d’arte.




Traduzione e rielaborazione a cura di Anna Latsygina

Fonti in lingua originale: V. Dergachev Live Journal e AwayTravel.ru



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