ASEAN. Al 15° East Asia Summit (EAS) occhi puntati su libero commercio e digitalizzazione

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Photo credit © Zulfadhli Bin Zulkifli / Shutterstock.com




A cura della Redazione


Si è svolto venerdì scorso a Kuala Lumpur, a seguito del 58° Vertice dei Ministri degli Esteri dell’ASEAN (AMM), il 15° Vertice dell’Asia Orientale (EAS), consesso che raduna diciotto Paesi, ovvero i dieci membri dell’ASEAN, Australia, Cina, Corea del Sud, India, Giappone, Nuova Zelanda, Russia e Stati Uniti.

A fare gli onori di casa è stato il ministro degli Esteri malesiano Mohamad Hassan. Il consesso ha ribadito l’impegno a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’EAS quale forum di dialogo e cooperazione su ampie questioni strategiche, politiche ed economiche di comune interesse, allo scopo di promuovere pace, stabilità e prosperità economica in Asia Orientale.

L’auspicio espresso nella dichiarazione finale è quello di mantenere l’EAS aperto, inclusivo, trasparente e proiettato al futuro, in qualità di componente integrante di un’architettura regionale in evoluzione centrata sull’ASEAN e basata su regole, che sostenga il diritto internazionale.

Passi in avanti sono stati registrati per quanto riguarda il Piano d’Azione 2024-2028, adottato due anni fa a Jakarta, in ambiti prioritari quali Pace e Sicurezza, Connettività ASEAN, Cooperazione Economica e Commercio, Sviluppo Sostenibile, Clima, Ambiente ed Energia, Istruzione, Sanità e Cooperazione Marittima.

I rappresentanti dei diciotto Paesi membri dell’EAS hanno inoltre espresso soddisfazione per l’adozione, avvenuta lo scorso maggio, della visione ASEAN 2045: Our Shared Future, che prende il posto di ASEAN 2025: Forging Ahead Together, approvata nel 2015.

Sul fronte della cooperazione economica e del commercio, la dichiarazione finale dell’EAS ha ribadito l’impegno del Vertice a consolidare un sistema multilaterale del commercio basato su regole, non discriminatorio, aperto, libero ed equo, inclusivo, giusto, sostenibile e trasparente con l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) al centro.

Ovviamente non c’è stato alcun riferimento esplicito, anche per la presenza della delegazione statunitense, ma preoccupazioni sono state espresse per le montanti tensioni commerciali globali e per la crescente incertezza nel panorama economico mondiale.

Tra i settori salienti, l’accento viene posto sul ruolo cruciale della trasformazione digitale, ritenuta trainante nella costruzione dell’economia del futuro. A questo riguardo, l’EAS ha confermato il forte sostegno all’Accordo Quadro dell’ASEAN sull’Economia Digitale (DEFA), un’intesa che dovrebbe giungere a conclusione entro la fine di quest’anno con l’obiettivo di facilitare l’innovazione e l’integrazione digitale nel Sud-est asiatico, migliorando al contempo l’ecosistema digitale regionale verso i partner esterni alla regione.




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