Asia. Dall’idea giapponese di ‘chowa’ allo sviluppo della manifattura 4.0 nel Sud-est asiatico


L’articolo che segue è stato originariamente pubblicato in lingua inglese per il sito del Forum Economico Mondiale col titolo The Japanese idea of ‘chowa’ – and how Asia can thrive in the future. Nella versione tradotta che proponiamo qui di seguito abbiamo ritenuto opportuno eliminare quei passaggi contenuti nella parte conclusiva dell’articolo originale che, pur avendo mero carattere descrittivo, avrebbero comunque potuto influenzare – visto il ruolo professionale dell’autore – le scelte commerciali del lettore. Tutto il resto, dedicato ad analisi e riflessioni generali, è stato accuratamente tradotto nella sua integrità.


di Ken Kawai
[CRO per l’Asia-Pacifico di Mitsubishi Heavy Industries – MHI]


Non c’è niente di delicato in una rivoluzione. Essa preannuncia cambiamenti profondi e rapidi. Proprio quello che sta avvenendo con la Quarta Rivoluzione Industriale, il cui impatto sarà forse avvertito molto meglio nel Sud-est asiatico che in qualsiasi altra parte del mondo. Ad un tasso di espansione che è difficile concettualizzare, la forza-lavoro della regione è prevista in crescita di 11.000 unità al giorno per i prossimi 15 anni. Tutto ciò sta accadendo in un’epoca in cui il luogo di lavoro sta subendo mutamenti radicali con l’avvento dell’intelligenza artificiale (AI), dell’automazione e dell’Internet of Things (IoT), trasformando il modo di fare impresa. Si tratta di un periodo di grandi sfide e grandi opportunità. Le economie in rapido sviluppo del Sud-est asiatico sono in una posizione particolarmente favorevole per prosperare in questo nuovo mondo.



Soluzioni sostenibili per la crescita industriale
Con una regione in fase di urbanizzazione ad un ritmo mai visto prima, i cambiamenti nelle abitudini di consumo stanno aiutando ad indirizzare la crescita accelerata. Sia il settore pubblico che quello privato devono garantire che questa crescita abbia luogo in modo ecologicamente sostenibile. La buona notizia è che, se le sfide sono imponenti, le soluzioni sono a portata di mano.
Prendiamo ad esempio i parchi industriali, un ambito in cui si prospetta una forte crescita mentre Paesi come Vietnam e Indonesia rafforzano la loro posizione di poli manifatturieri globali con bassi costi del lavoro. Dal momento che l’industria utilizza più della metà dell’energia mondiale totale, è fondamentale che i parchi industriali, sia quelli operativi che quelli nuovi, diventino smart, più efficienti dal punto di vista energetico, più economicamente convenienti e più puliti. Tutto ciò può essere realizzato in due modi. Anzitutto assicurando che i singoli proprietari installino attrezzature più efficienti. In secondo luogo, esortando gli operatori e gli sviluppatori dei parchi industriali a dotarsi di infrastrutture in comune, in modo che i proprietari non debbano duplicarle.
Sistemi di risparmio energetico intelligenti ed end-to-end rappresentano un valido esempio di come questo può essere realizzato. Tali sistemi riducono i costi energetici e migliorano l’affidabilità attraverso l’utilizzo di un’avanzata visualizzazione dei dati, dell’analisi della domanda e di strumenti di simulazione che determinino modalità granulari di consumo elettrico, termico e idrico. Apparecchiature ad alta efficienza e sistemi di cogenerazione energetica possono dunque essere concepiti sulla base delle singole esigenze di una fabbrica o di un parco.

Città vivibili
Una crescita sostenibile richiede appropriati standard di vita per le persone, dovendo affrontare questioni quali la gestione del traffico e dei rifiuti. Le città hanno bisogno di trasporti pubblici efficienti, strumenti di gestione della domanda e sistemi di controllo del traffico intelligenti, che possano migliorare il flusso di autoveicoli riducendo al contempo gli incidenti e le emissioni nocive. Si rendono necessari anche dei significativi investimenti nei processi di smaltimento dei rifiuti solidi e strutture come i sistemi di termovalorizzazione.
L’impianto di riciclaggio di Iwate-Chubu, in Giappone, è un inceneritore che sfrutta sistemi avanzati di riciclo dei materali, come ad esempio il sistema SMASH (trattamento SMart ASH), per produrre energia elettrica dalla combustione dei rifiuti, producendo cenere non-tossica, a basso contenuto di cloro, che può essere aggiunta come componente al cemento. Questo tipo di impianti di termovalorizzazione forniscono una soluzione a tre problemi contemporaneamente: lo smaltimento dei rifiuti, la produzione di energia e la creazione di materiali edili dai sottoprodotti del processo.

La necessità di migliorarsi
Avere una forza-lavoro con le giuste competenze è essenziale per arrivare ad uno sviluppo sostenibile e a città vivibili. Affinché le opportunità create dalle nuove tecnologie diano il meglio di sé, gli impiegati devono migliorarsi. I lavoratori e la classe dirigente devono impegnarsi ad investire nella formazione e nello sviluppo in modo tale che la forza-lavoro sia preparata per ruoli più complessi.
Ci sarà una transizione dai tradizionali lavori manageriali per “colletti bianchi” e manuali per “colletti blu” a lavori per “nuovi colletti”: le mansioni altamente qualificate chiamate a realizzare i benefici dell’automazione avanzata e dell’intelligenza artificiale. Il Sud-est asiatico dovrà lavorare ancora per garantirsi un bacino di professionisti rispondenti ai criteri di questa nuova tipologia di lavoratore. L’industria deve fare la sua parte formando i dipendenti attuali e assicurando che quelli futuri entrino in possesso delle giuste competenze da “nuovo colletto” […].

Partenariato armonioso
Un recente rapporto del Forum Economico Mondiale ha rivelato che l’esperienza collaborativa e di gruppo sarà essenziale quando essa dovrà affrontare le sfide della Quarta Rivoluzione Industriale. L’idea giapponese di chowa – “uno spirito di partenariato armonioso” – è fondata proprio su questo concetto […]. Lavorare in modo strettamente connesso aiuta a rafforzare una cultura che punta al continuo miglioramento, evolvendo costantemente e perfezionandosi sempre di più. Questo contribuirà a fare del Sud-est asiatico un faro della nuova era industriale, raggiungendo il duplice obiettivo di una crescita sostenibile e una straordinaria vivibilità.


Traduzione a cura della Redazione
Fonte in lingua originale qui



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