Azerbaigian. Altre sei compagnie potranno entrare nel mercato comune eurasiatico

Quando nel 2010, dopo un lungo iter diplomatico, stabilirono l’Unione Doganale, Russia, Bielorussia e Kazakhstan decisero di dare vita ad uno spazio economico comune che stimolasse, tra le altre cose, la modernizzazione delle economie fuoriuscite dall’implosione del sistema sovietico e dalle difficoltà strutturali degli anni Novanta, attraverso una serie di riforme finalizzate a liberalizzare i mercati e facilitare i commerci e gli investimenti. Dopo l’entrata in vigore dei trattati istitutivi dell’Unione Economica Eurasiatica, cui hanno aderito anche Armenia e Kirghizistan, è ora l’Azerbaigian a cercare di sfruttare dall’esterno le opportunità del nuovo mercato comune, senza tuttavia rinunciare ad una solida e vantaggiosa presenza nel Partenariato Orientale dell’Unione Europea.

di Amina Nazarli
[AzerNews]


Altre sei aziende azere hanno ottenuto la licenza per poter fare ingresso nel mercato dell’Unione Doganale, ritenuto “rivale” dell’Unione Europea. Il Servizio Federale Russo per la Veterinaria e il Controllo Fitosanitario (Rosselkhoznadzor) ha garantito all’Azerbaigian permessi per fornire varie tipologie di prodotti all’interno del territorio dell’Unione, composta da Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan e Armenia.

I permessi sono stati rilasciati in seguito alla conclusione di un accordo con le autorità veterinarie dei Paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica. AzVarvara, All Sana, Gruppo Alimentare AzProtein, Qafqaz Konserv, Gilezi Pollame e l’Impianto di Processazione Lattiero-Casearia Kurdamir hanno ottenuto il via libera ad introdurre i propri prodotti nei Paesi dell’Unione, un bacino di consumatori pari a 182,7 milioni di unità. Così, il numero delle aziende azere abilitate a vendere beni nel territorio dell’Unione Doganale ha ora raggiunto quota 20. Oltre alle sei compagnie citate poc’anzi, hanno ottenuto licenze analoghe Caspian Fish Co. Azerbaijan, Khazarbalyg, Gabala Pollame, SEBA, Ujar Agro, Zakhmat Ruzi, Sahliyali, AzFP Co. Ltd, ATENA, Bilasuvar Agro, Ganja Sud, Milk-Pro, Pal Food e il Porto di Pesca Marittima di Baku.

L’Unione Doganale è stata creata nel 2010 tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia, allo scopo di formare un unico territorio doganale privo di dazi o restrizioni al suo interno. Sebbene l’Azerbaigian non abbia aderito all’Unione, il possibile ingresso del Paese in questo mercato comune è un altro argomento di grande importanza. La questione è continuamente dibattuta da esperti, politologi ed economisti, che si suddividono in favorevoli e contrari all’ipotesi. Alcuni economisti ritengono che l’adesione dell’Azerbaigian all’Unione Doganale non sia vantaggiosa dal momento che la quota dei Paesi occidentali nel fatturato azero equivale al 43% del totale, mentre quella dei Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti è ferma a circa l’11%.

Come Paese post-sovietico dotato di ingenti riserve petrolifere e di una posizione strategica, l’Azerbaigian è fondamentale sia per i Paesi membri dell’Unione Doganale che per gli altri. I Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti, soprattutto Russia, Kazakhstan e Bielorussia, sono tradizionali mercati di esportazione per i beni azeri, tra cui bevande alcoliche e non-alcoliche, frutta, verdura, nocciole, tè, conserve, cotone, olio, zucchero ed altri. Allo scopo di espandere la mappa dell’export, il Paese cerca di ampliare la gamma dei beni commercializzati sotto il marchio Made in Azerbaijan attraverso quei prodotti a lungo destinati al solo mercato interno.

La Russia resta uno dei principali partner commerciali dell’Azerbaigian. I prodotti azeri sono diventati più concreti per la Russia dopo il blocco alle importazioni da Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Australia e Norvegia, in risposta alle sanzioni occidentali stabilite contro Mosca in relazione agli eventi accaduti in Ucraina. Per l’Azerbaigian, tutto ciò ha aperto nuove opportunità. Il Paese ha aumentato in maniera significativa l’offerta di prodotti agricoli verso la Federazione Russa.

L’Azerbaigian sta lavorando anche col Kazakhstan per accrescere l’interscambio commerciale e ricercare margini di espansione dell’interazione economica. Il volume commerciale bilaterale ha toccato approssimativamente quota 124,4 milioni di dollari nel 2016, di cui oltre 26 milioni di export verso il Kazakhstan, secondo quanto rilevato dalla Commissione Doganale Statale dell’Azerbaigian. Il volume commerciale tra Azerbaigian e Bielorussia è invece cresciuto del 21,5%, toccando quota 6,34 milioni nel gennaio 2017, rispetto allo stesso mese dello scorso anno.


Traduzione a cura della Redazione
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