Azerbaigian. Scenari Internazionali ottiene nuovo successo a Perugia: istituzioni, imprese e partner esteri a confronto

A poco meno di due anni dall’ultima conferenza svolta a Perugia sul Sud-est asiatico, quando la redazione ospitò nel capoluogo umbro l’ex Ambasciatore indonesiano August Parengkuan ed il Consigliere d’Ambasciata vietnamita Bui Vuong Anh, lo scorso 16 marzo Scenari Internazionali, con la collaborazione di Umbria Export, è tornata a disporre della splendida cornice del Sangallo Palace Hotel per parlare di Azerbaigian. Con l’evento dal titolo Italia-Azerbaigian: energia e non solo. Partnership strategica in evoluzione, la Redazione è riuscita così nell’intento di creare le condizioni per un proficuo pomeriggio di confronto e dibattito tra istituzioni, imprese locali ed un partner di prima importanza come l’Azerbaigian.

di Redazione

PERUGIA – Come ricordato dal Direttore Responsabile Andrea Fais nel suo discorso introduttivo, il Paese «fa parte della più vasta regione caucasico-centrasiatica» ed è oggi al centro di un nuovo dinamismo che non coinvolge più soltanto il settore energetico, ma va ad includere una serie di ambiti nel settore non-oil, come la logistica, le infrastrutture, il turismo, l’abbigliamento ed il lusso. Alla crescita del reddito della popolazione azerbaigiana, infatti, si è accompagnato un processo di diversificazione che «cerca di sfruttare – ha sottolineato Fais – la posizione strategica del Paese sia in direzione Nord-Sud, tra Russia e Iran, che in direzione Est-Ovest, tra Asia Centrale e Turchia/Balcani».



Prima dell’atteso intervento dell’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian Mammad Ahmadzada, è stato Francesco Calabrese, Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture del Comune di Perugia, a prendere la parola per portare i saluti del Sindaco Andrea Romizi e di tutta l’Amministrazione Comunale all’Ambasciatore, agli organizzatori e a tutti i partecipanti. L’Assessore ha ricordato la storica vocazione internazionale della città di Perugia, grazie al ruolo centrale svolto dalla locale Università per Stranieri, la prima in Italia, fondata nel 1925, senza dimenticare le recenti conquiste della città in termini di digitalizzazione, grazie all’installazione della fibra ottica ultraveloce ad 1 Gb/s, primo esperimento del genere in Italia, per una città che, grazie alla rete innovativa, ribadisce, anche nella nuova era digitale, la sua vicinanza al resto del mondo.

Intervento Ass. Francesco Calabrese




L’Ambasciatore Mammad Ahmadzada, ringraziando Scenari Internazionali per l’organizzazione dell’evento e le istituzioni locali per l’accoglienza, ha osservato la complementarietà economica tra Italia e Azerbaigian. Partendo dalle conquiste storiche del Paese turcofono a maggioranza musulmana (sciita), come l’esperienza repubblicana e democratica del 1918, l’Ambasciatore ha delineato le principali caratteristiche intrinseche della nazione caucasica, descrivendola come «il Paese dei 3 ‘Geo’»: geografia, geologia e geopolitica. «L’Azerbaigian – ha ricordato Ahmadzada – fa parte di un’area geografica che fuoriesce dai limiti del Caucaso», un’area che include circa 270 milioni di consumatori. La cooperazione con l’Unione Europea nell’ambito del Partenariato Orientale, con l’OCSE e con altre istituzioni internazionali mostra l’Azerbaigian come Paese-ponte tra diverse culture e approcci politici. Le vaste risorse naturali, a partire da petrolio e gas, presenti in ingenti quantità nel Mar Caspio, hanno permesso di strutturare una vera e propria diplomazia energetica, come avvenuto ad esempio con l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan o, più estesamente, con il Corridoio Meridionale del Gas che, attraverso il segmento del Gasdotto Trans-Adriatico (TAP), porterà il gas azerbaigiano anche in Italia.
Altra dimensione fondamentale per l’Azerbaigian, ampiamente descritta dall’Ambasciatore, è quella legata alla logistica e alla connettività, con progetti importanti come: la rotta Nord-Sud, tra Russia e Iran, per facilitare, più estesamente, l’accesso delle merci dall’India al Nord Europa; la rotta Est-Ovest, avviata con l’inaugurazione della linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars, ed il Porto Commerciale Navale Internazionale di Baku, che prevede la creazione a breve di una zona franca portuale con incentivi ed agevolazioni fiscali per gli investitori stranieri. L’Ambasciatore ha ovviamente ricordato anche gli ottimi rapporti diplomatici tra Roma e Baku, culminati nella Dichiarazione congiunta sul partenariato strategico del 2014, al punto che l’Azerbaigian è da molto tempo primo fornitore di greggio dell’Italia, mentre l’Italia è primo partner commerciale dell’Azerbaigian, un vantaggio indubbiamente da sfruttare da parte delle imprese del Belpaese.

Intervento Amb. Mammad Ahmadzada




Manuela Traldi, Presidente della Camera di Commercio Italia-Azerbaigian (Itazercom), ha presentato le principali attività dell’istituzione da lei presieduta e le caratteristiche macro dell’Azerbaigian, senza dimenticare che «quando parliamo di Azerbaigian, spesso si pensa ad un Paese emergente, ma in realtà vanta una tradizione industriale nata a metà dell’Ottocento, con le prime estrazioni petrolifere». Dopo l’indipendenza dall’URSS, l’Azerbaigian si è trovato a dover affrontare lo sviluppo di alcuni settori prima inesistenti o quasi, creando così un’economia moderna e avanzata. La diversificazione sta consentendo al settore non-oil una crescita sempre più rapida, dando forma ad un mercato dinamico e aperto ad una vasta gamma di investimenti. Dopo l’esaustivo quadro macroeconomico, la Presidente Traldi ha elencato i principali casi di successo sia nel settore oil che in quello non-oil, soprattutto nella logistica e trasporti, ponendo tuttavia l’accento anche sulle centinaia di piccole e medie imprese che, sebbene sfuggano ai grandi numeri delle statistiche generali, hanno scambi continui con l’Azerbaigian, in particolare nel settore delle costruzioni e dell’architettura, grazie al loro elevato know-how. Da un punto di vista più strettamente tecnico, la Presidente ha mostrato al pubblico in sala le più comuni forme societarie adottabili dalle imprese italiane in Azerbaigian, evidenziando i vantaggi in termini di semplificazione burocratica e agevolazione fiscale, e le opportunità per i settori tradizionali del Made in Italy. Manuela Traldi ha infine annunciato, nell’ambito degli eventi in cui è coinvolta la Camera di Commercio Italia-Azerbaigian, la prossima organizzazione a Baku della missione italiana nel quadro di World Food Azerbaijan, una fiera agroalimentare in programma per il 16-18 maggio prossimi.

Intervento Pres. Manuela Traldi




Enzo Faloci, Direttore di Umbria Export, Agenzia per l’export e l’internazionalizzazione di Confindustria Umbria, ha preso la parola nell’ultima parte del seminario per spiegare la mission della società che da ormai quarantatre anni sostiene le imprese del territorio sui mercati internazionali. «Ci chiamiamo Umbria Export perché questo è il nome ideato all’epoca e ad esso restiamo affezionati, ma oggi non si può parlare esclusivamente di export, bensì di internazionalizzazione, di approcci più articolati e complessi», ha sottolineato Faloci, che ha poi osservato come «l’operatività dell’Umbria nei confronti dell’Azerbaigian è abbastanza bassa e dunque abbiamo ampi spazi di miglioramento». Il Direttore ha affermato di aver tratto profondo giovamento dalle informazioni fornite dall’Ambasciatore Ahmadzada e dalla Presidente Traldi nelle loro relazioni precedenti. L’interesse di Faloci si è concentrato inoltre sulla capacità dell’Azerbaigian di giocare anche un ruolo strategico di hub verso altri Paesi della regione. Secondo Faloci è importante cercare di capire come le eccellenze umbre, dall’agroalimentare alla meccanica passando per il tessile, potranno presentarsi e proporsi nel Paese caucasico, e, relativamente alla filiera agro, in un evento come World Food Azerbaijan, annunciato dalla Presidente Traldi nel suo intervento.

Intervento Dir. Enzo Faloci




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