Belt and Road. Lukašenko: Dobbiamo cogliere quest’opportunità storica per la Bielorussia

Durante un vertice sulla politica estera, svoltosi a Minsk lo scorso 11 luglio, il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko ha indicato le linee-guida per l’internazionalizzazione del sistema Paese. Riaffermando il ruolo della Bielorussia quale hub strategico tra l’Europa Centrale e la Russia, tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica, di cui è Stato membro insieme a Russia, Kazakhstan, Armenia e Kirghizistan, Lukašenko ha sottolineato che il governo dovrebbe puntare sull’innovazione e sull’attrazione di tecnologie avanzate, e sull’intensificazione dell’attività diplomatica per aprire nuovi varchi commerciali verso l’Asia Meridionale e il Sud-est asiatico.

di BelTA

MINSK – La Bielorussia dovrebbe sfruttare la storica opportunità in termini di partecipazione attiva rappresentata dall’iniziativa cinese Belt and Road, ha affermato lo scorso 11 luglio il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko durante un vertice di discussione sulle priorità di politica estera del Paese allo stato attuale, come riportato da BelTA. Il leader bielorusso ha detto che l’alto livello attualmente raggiunto dal partenariato strategico generale, basato sulla fiducia, e dalla cooperazione reciprocamente vantaggiosa con la Cina richiede una crescente attenzione nei confronti della realizzazione di progetti bilaterali e dell’interazione nelle grandi organizzazioni internazionali.

«Tutto ciò ha particolare rilevanza per l’iniziativa Belt and Road del presidente cinese Xi Jinping. La Bielorussia dovrebbe cogliere l’opportunità storica e diventare un importante hub viario, logistico, produttivo e tecnologico di questo nuovo progetto di integrazione transcontinentale», ha sottolineato Alkesandr Lukašenko. Il capo di Stato crede che il parco industriale Great Stone, definito da Xi Jinping quale ‘perla della Cintura Economica della Via della Seta’, debba diventare uno strumento efficace. «Dovrebbe essere utilizzato per attrarre tecnologie all’avanguardia e aziende manifatturiere avanzate da tutto il mondo. Ribadisco: da tutto il mondo, non soltanto dalla Cina! Le condizioni per realizzare tutto questo sono state create. Non servono magazzini laggiù. Abbiamo bisogno di tecnologie al passo coi tempi che ci aiutino a realizzare i prodotti del domani. Dovremmo assicurare che il parco diventi una casa per le più avanzate imprese da ogni luogo del mondo», ha precisato Alkesandr Lukašenko.

«Mi aspetto risultati concreti dai rappresentanti delle nostre missioni all’estero. Voglio che facciate squadra con la società di gestione e con l’amministrazione del parco per individuare ed attrarre grandi investitori», ha aggiunto il presidente bielorusso. Ha inoltre affermato che l’Asia Meridionale, un vastissimo mercato con un bacino di quasi due miliardi di persone, può e dovrebbe essere utilizzata come trampolino di lancio verso i Paesi molto lontani. «I Paesi della regione hanno evidenziato una crescita economica sostenibile per diversi anni in passato. Stanno attivamente aggiornando le loro strutture industriali e la loro agricoltura, realizzando progetti su vasta scala nella costruzione di strade, nei trasporti, nella produzione delle risorse e nelle infrastrutture energetiche. Tutto ciò crea una domanda fisiologica di beni e servizi bielorussi. È tempo di trasformare in utili il già proficuo dialogo politico con Paesi guida della regione come India, Iran e Pakistan», ha sostenuto Lukašenko.

Il presidente bielorusso ha dichiarato di conservare buoni rapporti con i governi dell’India e del Pakistan. Questi Paesi hanno grande interesse a rafforzare la cooperazione con la Bielorussia, ha aggiunto Lukašenko. «Il primo ministro pakistano Nawaz Sharif visiterà la Bielorussia entro meno di un mese. Il Ministero degli Affari Esteri e altre agenzie governative dovranno prepararsi alla visita nella maniera più affidabile per sostanziare la cooperazione con progetti concreti», ha detto il presidente. Ha evidenziato, inoltre, che l’accordo per l’area di libero scambio tra l’Unione Economica Eurasiatica ed il Vietnam, già entrato in vigore, è una ragione per considerare il Paese asiatico quale testa di ponte per la promozione degli interessi nazionali bielorussi nei Paesi dell’ASEAN. «La visita del presidente vietnamita e gli accordi per aumentare l’interscambio commerciale sino a quota 500 milioni di dollari sono compiti che dovranno essere portati a termine», ha affermato Lukašenko.


Traduzione a cura della Redazione
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