Brasile. Dopo anni di crescita, il reddito delle famiglie del Distretto Federale scende dello 0,7%



La crisi che ha colpito il Brasile negli ultimi due anni ha già provocato squilibri e tensioni nel Paese, culminate lo scorso 31 agosto nel controverso cambio al vertice politico tra la presidentessa uscente Dilma Rousseff ed il suo ex vice, il centrista Michel Temer. Le fresche dimissioni di Geddel Vieira Lima, accusato di corruzione, dal suo incarico di ministro in capo della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica, mettono in discussione la credibilità del nuovo esecutivo del Paese lusofono e potrebbero restituire forza e consenso al leader socialista Luiz Inácio Lula da Silva, noto al grande pubblico come Lula, pronto per correre alle presidenziali del 2018.
Nel frattempo, il Paese si trova in una condizione di incertezza: da un lato gode ancora delle tante opportunità create in passato ma dall’altro deve affrontare una difficile recessione. Come ci dice un articolo del Correio Braziliense, anche il ricco Distretto Federale, dove sorge la capitale Brasilia, comincia a risentirne.

di Flávia Maia


Sebbene resti il più alto nel Paese, il reddito mensile delle famiglie del Distretto Federale [la regione amministrativa di Brasilia, ndt] sta diminuendo, anche se lentamente. Dopo diversi anni consecutivi di costante crescita, in un anno le perdite reali – con l’aumento dell’inflazione – sono state dello 0,7%. È il riflesso della crisi, della disoccupazione e dell’assenza di reinserimento delle categorie, sia pubbliche che private. Nel 2014, una famiglia viveva con 3.579 reais. Nel 2015, la cifra è scesa a quota 3.553 reais, secondo i dati riportati all’interno dell’Indagine Nazionale Campionaria sulle Famiglie, pubblicata questo venerdì mattina (25 novembre) dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE).
«I redditi oscillano molto. Ma se Lei considera il dato su base annuale, noterà il calo. Tra le spiegazioni, è possibile che vi sia un aumento della disoccupazione tra i membri delle famiglie. Inoltre, quando c’è una crisi, una persona vuole evitare il licenziamento persino a costo di dover accettare una paga più bassa. Va tenuto in considerazione anche il fatto che le categorie, tanto pubbliche quanto private, non sono riuscite a compensare l’inflazione con gli accordi salariali», sottolinea Michella Paula Cechinel Reis, responsabile della documentazione e diffusione delle informazioni presso l’IBGE del Distretto Federale.
Nonostante il calo, il Distretto Federale resta leader tra le regioni con il maggior reddito del Paese, come risultante di stipendi pubblici più alti di quelli privati. Per gli uomini, la media è pari a 4.031 reais, mentre per le donne a 3.018 reais. Tra il 2014 e il 2015, il maggior aumento reddituale per gli uomini (4%) è stato nel Distretto Federale (da 3.877 a 4.031 reais); il maggior aumento reddituale per le donne (16%) si è registrato nel Rio Grande del Nord (da 1.107 a 1.284 reais).


Situazione di genere
Le donne residenti nel Distretto Federale guadagnano più dei professionisti degli altri Stati. Tuttavia, il divario con gli stipendi maschili non è ancora stato colmato e, come negli altri Stati brasiliani, le donne guadagnano in media una cifra pari al 75% dello stipendio degli uomini.
Nel Distretto Federale, si registra la seconda più grande diseguaglianza del Paese tra gli uomini occupati. Relativamente a questi ultimi, i livelli di concentrazione del reddito più alti si trovano nel Maranhão (0,551) e nel Distretto Federale (0,546), mentre quelli più bassi nello Stato di Santa Catarina (0,413) e nel Goiás (0,412). «Nel caso degli uomini, si rileva che nel Distretto Federale coloro che godono di un maggior livello di istruzione guadagnano fino a quattro volte in più di chi ha un livello di scolarizzazione più basso», sostiene la Cechinel Reis.




Traduzione a cura della Redazione


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