Brasile. Il governo federale annuncia la fine della recessione

Dopo quasi tre anni di recessione e la sfiducia votata ai danni dell’ex presidentessa Dilma Rousseff lo scorso anno, in Brasile è cominciata una delicatissima fase di transizione, guidata da Michel Temer. Per il ministro delle Finanze Henrique Meirelles, le misure di austerità del governo hanno riportato fiducia negli investitori e sostenuto l’economia ma i tagli alla spesa pubblica e la riforma pensionistica saranno davvero un’efficace risposta a lungo termine ai problemi del Paese?

di Lise Alves
[The Rio Times]


SAN PAOLO – Il ministro delle Finanze brasiliano Henrique Meirelles ha affermato che l’economia nazionale sta mostrando segnali di ripresa e che la peggior recessione che il Paese ha mai affrontato nella sua storia è finita.
Meirelles ha attribuito i dati positivi alle misure adottate dalla squadra economica del governo, che sostiene abbia riportato fiducia nell’economia del Paese.
«Tutto ciò è un messaggio di fiducia nei provvedimenti di aggiustamento e nelle riforme che stiamo portando avanti. È un sostegno fondamentale per cambiamenti essenziali. Tutte le riforme garantiranno nuove risorse alla società brasiliana. La crescita della spesa avrebbe generato nuova crisi, se non fosse stato per questo tipo di misure assunte», ha detto Meirelles durante un vertice di discussione sulla riforma previdenziale.
Stando ai dati del governo, il miglioramento è rimasto stabile e sarà sostenibile, con il mercato azionario brasiliano che mostra segnali di ripresa mentre le aziende a guida statale hanno registrato maggiori entrate, come Banco do Brasil e Petrobras. Le misure adottate dalla sua squadra economica, secondo Meirelles, hanno ridotto il ‘rischio Brasile’.
Le agenzie di rating internazionali, tuttavia, hanno mantenuto un outlook negativo sull’economia del Paese. Durante la prima settimana di febbraio, Standard&Poor’s ha previsto un basso sviluppo prolungato per l’economia brasiliana durante i prossimi anni, mettendo in guardia sul fatto che la ricaduta dell’imponente scandalo corruzione che ha coinvolto importanti aziende brasiliane e funzionari del governo potrebbe continuare ad inficiare l’economia del Paese e la fiducia degli investitori.
Il governo brasiliano ha minimizzato il giudizio dell’ente internazionale, affermando che le agenzie di rating rivedranno i loro pareri nel momento in cui il Congresso Brasiliano approverà le riforme economiche necessarie.
Martedì, il ministro delle Finanze ha ribadito che l’Emendamento Costituzionale (PEC241) proposto dal governo, che limita la spesa pubblica per i prossimi venti anni in Brasile, approvato dal Congresso a dicembre, insieme alla riforma previdenziale attualmente in discussione nella Legislatura, continuerà a consolidare l’economia.
«Il limite di spesa del PEC è stato la forza motrice di questa crescita, e la Previdenza Sociale, anch’essa fondamentale, è al centro di questo processo», ha detto Meirelles.


Traduzione a cura della Redazione
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