Cina. BMW pronta a sfruttare al meglio tutte le opportunità delle nuove politiche di apertura



di Zhu Sheng e Xu Yang
[Xinhua]



MONACO – La riforma di apertura economica è un’importante linea politica e il gruppo tedesco BMW cercherà di trarne vantaggio quanto più possibile, stando alle dichiarazioni di un dirigente della casa automobilistica nel corso di una recente intervista esclusiva rilasciata per Xinhua a Monaco di Baviera.

«Prendete per esempio quei grandi progetti di cooperazione con aziende cinesi del calibro di Great Wall e Baidu, annunciati a Berlino nel luglio scorso. Tutto ciò dimostra che siamo attenti a sfruttare tutte le possibilità di collaborazione e coinvolgimento a nostra disposizione in Cina», ha sostenuto Thomas Becker, vice responsabile-capo di BMW per i rapporti col governo.

Becker ha affermato che, quando l’azienda bavarese è entrata per la prima volta in Cina nel 1994, l’obiettivo originario era produrre automobili a combustione nel Paese asiatico e per il mercato cinese stesso. «Tuttavia, se osserviamo la direzione verso cui sta andando il nostro settore, tutto è sostanzialmente cambiato», ha sottolineato Becker, aggiungendo che BMW sta investendo parecchio nell’elettrico al fine di proiettarsi nel futuro.

La Cina è un mercato dove questa linea di sviluppo sarà fra le più veloci al mondo, secondo l’opinione del dirigente. In precedenza, BMW in Cina realizzava soltanto auto per il mercato cinese. Oggi, invece, sta costantemente cercando di fare dei suoi stabilimenti cinesi una parte integrante della sua rete globale, capace anche di servire mercati terzi.

Secondo l’opinione di Becker, l’auto elettrica BMW X3 è in fase di realizzazione in Cina non solo per il mercato locale ma anche per l’export verso altre destinazioni. «Perciò, pensiamo che il governo cinese sia sulla strada giusta nel voler ridefinire l’architettura normativa della politica industriale nel suo complesso e quella relativa al settore auto nello specifico», ha proseguito Becker.

Il governo cinese ha annunciato la rimozione dei limiti sulla proprietà estera per la fabbricazione dei veicoli speciali e di quelli ad energia alternativa, a partire dal 28 luglio di quest’anno, mentre per quanto riguarda la produzione di auto passeggeri questi limiti saranno ridotti entro il 2022.

«Aprire a nuovi dividendi consente maggiore flessibilità nel modo in cui le aziende cinesi lavorano con i produttori esteri e permette loro di raggiungere un’intesa fatta su misura non solo per i dividendi ma anche sul modo di produrre, di esportare e lavorare insieme. È assolutamente corretto e sosteniamo con forza tutto questo», ha dichiarato Becker.

Alla domanda se BMW incrementerà la sua quota di partecipazione all’interno della joint-venture BMW Brilliance Automotive almeno sino al 75% dall’attuale 50%, Becker ha affermato che non può rilasciare commenti specifici in tal senso. «Per noi è chiaramente una questione importante che necessita di essere portata a termine attentamente. Ci stiamo muovendo con accortezza e serietà», ha detto Becker. «Il cambiamento nella struttura politica è un segnale fondamentale per l’apertura. A nostro avviso tutto ciò implica l’emersione di tante opportunità che vogliamo sfruttare», ha poi concluso il dirigente aziendale tedesco.


Traduzione a cura della Redazione
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