A cura della Redazione
La Nuova Area di Pudong, nella metropoli cinese di Shanghai, ha ricevuto oltre 3,14 miliardi di dollari in investimenti esteri realizzati nei primi cinque mesi di quest’anno, per un incremento del 32,3% su base annua, stando a quanto pubblicato oggi da Xinhua.
Stando alle autorità locali, la Nuova Area di Pudong ha adottato misure da un lato finalizzate a stimolare le aziende manifatturiere straniere a modernizzare i loro stabilimenti per farne siti produttivi di fascia alta, intelligenti ed ecosostenibili, dall’altro ad attrarre progetti di manifattura avanzata per colmare le lacune, rafforzare i collegamenti ed estendere le catene industriali.
È il caso del colosso farmaceutico svizzero Roche che, come riporta Xinhua, nella prima metà di quest’anno ha avviato la realizzazione di una nuova base di produzione nella Città della Scienza di Zhangjiang, all’interno del distretto di Pudong, per una superficie edilizia pari a circa 25.000 m2. La fine dei lavori è prevista nel 2029 e la piena operatività nel 2031.
Creata ufficialmente nel 1993, la Nuova Area di Pudong è il cuore economico e finanziario della città e del Paese. Nel 2013, questa porzione di Shanghai è diventata centro propulsivo della prima Zona-pilota di Libero Scambio (FTZ), una nuova giurisdizione che ha sostituito le vecchie zone economiche speciali, modernizzandone il quadro normativo ed estendone la distribuzione a gran parte del territorio nazionale.
A quasi dodici anni dalla sua apertura, la FTZ di Shanghai ingloba la Zona di Libero Scambio di Waigaoqiao, il Parco Logistico di Libero Scambio di Waigaoqiao, l’Area di Libero Scambio Portuale di Yangshan, la Zona di Libero Scambio dell’Aeroporto Internazionale di Pudong, la Zona Finanziaria e Commerciale di Lujiazui, la Zona di Sviluppo Economico e Tecnologico di Jinqiao, il Parco Hi-Tech di Zhangjiang e la Nuova Area di Lingang. Quest’ultima, sorta più recentemente fuori città, prevede una pianificazione urbanistica di 873 km2.
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