Cina. Entro il 2027 in vigore i nuovi standard per regolare l’economia a bassa quota

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A cura della Redazione


Entro il 2027 è attesa la sostanziale istituzione di un sistema di standard per l’economia a bassa quota cinese, stando alle linee-guida pubblicate oggi dall’Amministrazione Statale per la Regolazione del Mercato del Paese asiatico, come riporta Xinhua.

Secondo quanto stabilito, entro il 2030 saranno più di 300 gli standard chiamati a normare questo settore e sarà creato un sistema «strutturalmente ottimizzato, avanzato, ragionevole ed internazionalmente compatibile», fornendo un «forte sostegno all’adeguato sviluppo del comparto».

Tale sistema riguarderà l’intera filiera industriale, inclusi gli aeromobili a bassa quota, le infrastrutture, la gestione del traffico aereo, la supervisione della sicurezza e gli scenari applicativi.

L’economia a bassa quota comprende tutto il campo delle attività aeree che è possibile svolgere al di sotto dei 3.000 metri di altezza, attraverso l’utilizzo di droni, taxi aerei e velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL). Nel 2025 l’intero comparto ha raggiunto un valore pari 1.500 miliardi di yuan (ca. €183 mld), che dovrebbero salire a 3.500 miliardi (ca. €427 mld) entro il 2035 in base agli obiettivi del governo.

La leadership cinese ritiene che l’economia a bassa quota nazionale sia entrata in un periodo di industrializzazione accelerata, capace di formare un ecosistema industriale completo che ingloba la ricerca e lo sviluppo in campo tecnologico, la produzione di attrezzature, i servizi operativi e la costruzione delle infrastrutture.



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