CNA, Vaccarino: Per rafforzare l’export dovremo puntare su micro e piccole imprese



A cura della Redazione


«Dobbiamo pensare e impegnarci per il post-Covid, quando si scatenerà uno scontro commerciale fortissimo, nel turismo ma ancor di più nell’export». È quanto ha sottolineato ieri il presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), Daniele Vaccarino, intervenendo come portavoce di Rete Imprese Italia alla cabina di regia su internazionalizzazione ed export promossa dai ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

Il sistema Italia dovrà quindi «arrivare preparato» a quell’appuntamento con spirito di compattezza per consentire al Made in Italy di consolidare la penetrazione sui mercati internazionali.

Vaccarino ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’associazionismo in questa fase difficilissima: «Stiamo facendo uno sforzo enorme per i nostri associati il sistema associativo è essenziale come ha dimostrato anche in questa cabina di regia». Al tempo stesso, «le nostre imprese stanno compiendo un immane sforzo per resistere» e per prepararsi allo scenario post-pandemico.

Il presidente di CNA ha quindi indicato alcune misure concrete per rafforzare la vocazione internazionale del tessuto produttivo italiano, osservando che per le fiere la formula phygital si è rivelata vincente, eventi realizzati tenendo insieme presenza fisica e digitale.

Vaccarino ha sottolineato inoltre che la formazione rappresenta un punto cruciale nell’ottica dell’internazionalizzazione e ha auspicato che «il fondo rotativo diventi strutturale mentre per il plafond Iva il riferimento per il 2021 sia il 2019 e non l’anno in corso». In conclusione, il presidente di CNA ha osservato che «lo sforzo per potenziare il livello di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano deve riguardare soprattutto le micro e piccole imprese».



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