Photo credit © Confindustria Lombardia
A cura della Redazione
Oggi, al Comitato Europeo delle Regioni, Confindustria Lombardia ha ribadito le preoccupazioni dell’industria sull’inadeguatezza delle scelte di Bruxelles, ovvero «l’irrisolto nodo del caro energia, l’iper-regolamentazione e la lentezza decisionale, le scelte ideologizzate che penalizzano intere filiere e la mancanza di tutele rispetto alla concorrenza sleale sono tutti dazi interni che stanno causando la deindustrializzazione del Continente e la perdita di competitività del nostro sistema produttivo».
Lo comunica, in una nota stampa, la stessa Confindustria Lombardia a margine della conferenza Lombardia, Europa. Vincere la sfida della competitività, in corso di svolgimento a Bruxelles presso il Comitato Europeo delle Regioni. Come specificato dalla Regione Lombardia, che patrocina il consesso, scopo di questo evento è «interrogarsi su come affrontare le nuove sfide legate alla competitività, alla transizione ecologica e digitale, alla ricerca e alle competenze, al diritto a rimanere, all’agricoltura e alla sicurezza alimentare».
Secondo Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, intervenuto durante la Tavola Rotonda “Manifattura, competitività e autonomia strategica”, «se paragonata a Stati Uniti e Cina, dove le decisioni e le innovazioni viaggiano rapidamente, la sovrastruttura iper-burocratica di Bruxelles, con le sue sanzioni e raccomandazioni ideologizzate, risulta sempre più inadatta a far fronte alle sfide competitive».
Per competere a livello globale – prosegue Pasini – oggi serve rimettere al centro l’industria facendo sistema per valorizzare, e non penalizzare, chi produce. La centralizzazione dei Fondi di Coesione – conclude – rischia di penalizzare ulteriormente quei territori come la Lombardia che usano i fondi europei come leva per la crescita.
Durante la mattinata sono intervenuti, tra gli altri, anche l’Ambasciatore Vincenzo Celeste, rappresentante permanente dell’Italia presso l’UE, la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti, il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia Guido Guidesi e i tre parlamentari europei Giorgio Gori, Letizia Moratti e Isabella Tovaglieri, rispettivamente vicepresidente e membri della Commissione ITRE presso il Parlamento Europeo.


