G20. Chiuso il primo vertice a Buenos Aires: commercio, infrastrutture e cripto-valute sull’agenda dei ministri

Si è chiuso lo scorso 20 marzo in Argentina il primo incontro del G20 di quest’anno, in corso di svolgimento nella capitale Buenos Aires, che ha preso in mano il testimone da Amburgo, sede dell’evento nel 2017. In attesa del vertice generale di luglio, come di consueto, i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali delle prime venti economie al mondo si sono incontrati per confrontarsi e stilare una prima bozza di agenda che sarà discussa e sviluppata nei prossimi mesi dai rispettivi capi di Stato e di governo.

Il comunicato stampa finale del primo Vertice dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 ha rispecchiato l’impegno dei leader economici globali a «rafforzare il contributo del commercio alle nostre economie». I ministri partecipanti, i governatori e i leader delle organizzazioni internazionali hanno affermato che «il commercio e gli investimenti internazionali sono importanti motori di crescita, produttività, innovazione, spinta occupazionale e sviluppo», aggiungendo inoltre che, di fronte alle sfide economiche globali, «questo è il momento di agire per affrontare gli ostacoli strutturali alla crescita, ricostruire gli ammortizzatori, ridurre i maggiori squilibri globali ed attenuare i rischi».

I ministri hanno riconosciuto che le risposte della politica e la cooperazione internazionale sono elementi necessari per ritagliare le opportunità e garantire che i relativi benefici siano appannaggio di tutti. Essi hanno inoltre concordato sull’idea di «sviluppare una lista di opzioni politiche da sottoporre al vertice generale di luglio».

I ministri hanno anche convenuto di «promuovere le condizioni fondamentali per stimolare lo sviluppo infrastrutturale come categoria di attività», una delle priorità della presidenza argentina del G20. Per raggiungere questo obiettivo, i partecipanti hanno delineato una roadmap incentrata sulle conclusioni delle presidenze precedenti che avevano stabilito una serie di passi in avanti. Nello specifico, i leader economici del G20 si sono impegnati a «migliorare la preparazione dei progetti, procedere verso una maggiore standardizzazione dei contratti e degli strumenti di finanziamento alle infrastrutture, affrontare le lacune nei dati ed incrementare l’attenuazione del rischio, prendendo in considerazione le condizioni particolari di ciascun Paese».

In risposta alle sfide poste dalle cripto-valute, i ministri hanno concordato di «attuare gli standard del Gruppo di Azione Finanziaria (FATF) applicandoli alle cripto-valute», affermando di «attendere con ansia che la FATF riveda quegli standard», ed appellandosi alla FATF affinché porti avanti una loro applicazione a livello globale.


Traduzione a cura della Redazione
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