Genova. Grande successo per il Blue Economy Summit, oltre 50mila persone raggiunte a distanza




A cura della Redazione


La prima versione digitale del Blue Economy Summit è stata un successo: oltre 50.000 persone sono state raggiunte dalle piattaforme web e dai partner televisivi durante i cinque giorni della manifestazione, conclusasi venerdì, che Scenari Internazionali ha seguito come organo di stampa accreditato. Ad annunciare con soddisfazione il bilancio dell’evento sono gli organizzatori dell’inziativa, cioè il Comune di Genova e l’Associazione Genova Smart City.

© Blue Economy Summit 2020
Quest’edizione, che ha visto il sostegno di 48 realtà tra sponsor e partner istituzionali, ha coinvolto 145 relatori qualificati in un confronto con le istituzioni per aiutare la filiera blu a fronteggiare la crisi post emergenza sanitaria e per parlare di rilancio e di sviluppo.

Protagonista indiscussa l’economia del mare, un “comparto” con numeri importanti in Europa: 5 milioni di addetti ed un fatturato di 750 miliardi di euro, secondo i dati 2018 della Commissione Europea. In Italia coinvolge circa 200.000 imprese, pari al 3,3% del totale, producendo un valore aggiunto di 46,7 miliardi di euro. Nella sola Genova, le aziende che operano nell’ambito della filiera marittima rappresentano l’8,4% del tessuto imprenditoriale locale e generano un valore aggiunto di 3,4 miliardi di euro (Fonte Unioncamere).

«Sono soddisfatto dei numeri da record di questa edizione del Blue Economy Summit, che abbiamo fortemente voluto per dare un chiaro segnale di ripartenza a tutti gli operatori della filiera blu, settore fondamentale a livello locale e nazionale», ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico Francesco Maresca, che ha aggiunto: «Nel corso della settimana abbiamo toccato tutti i temi: dal “modello Genova” per velocizzare le infrastrutture, alla logistica, dai traffici alla riforma della governance portuale, fino ad arrivare al turismo».

© Blue Economy Summit 2020
«Noi vediamo un unico sistema porto-città, mirato allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo perciò fondamentale rafforzare anche la digitalizzazione dei processi portuali nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra porto e città», ha poi osservato Maresca, spiegando che «questa edizione è stata un’occasione importante per focalizzarci sui punti strategici che rielaboreremo in un “libro blu” da proporre a livello nazionale per concretizzare tutti gli spunti emersi nei convegni e per promuovere la blue economy che rappresenta come indotto il 3,5% del PIL nazionale».



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