Genova. Nuova Diga foranea, concluso iter per realizzazione a Vado dei cassoni

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Photo credit © AdSP MLOc – Ports of Genoa




A cura della Redazione


Si è conclusa oggi la Conferenza dei Servizi che autorizza la realizzazione nel Porto di Vado Ligure, presso la testata della piattaforma multipurpose, delle opere temporanee propedeutiche alla costruzione dell’impianto di prefabbricazione dei cassoni per la Nuova Diga foranea di Genova. A comunicarlo è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (AdSP-MLOc) – Ports of Genoa.

Negli ultimi dieci anni – spiegano dall’Autorità – Vado Ligure ha saputo cogliere le opportunità di sviluppo economico e territoriale connesse con le attività del suo porto [inserito nel sistema del Mar Ligure Occidentale, primo hub logistico del Mediterraneo] «consolidando le imprese radicate, facendo crescere nuove realtà imprenditoriali e portando a compimento opere pubbliche nell’interesse della collettività e per una sostenibile convivenza tra porto e città».

A supporto del percorso già intrapreso, nel luglio scorso è stato siglato da Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Regione Liguria, AdSP, Comune di Vado Ligure e Provincia di Savona, l’Addendum all’Accordo di Programma che, con lo stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro, accelera i progetti già in corso di esecuzione sul fronte dell’accessibilità e della salvaguardia ambientale, consente la programmazione di nuove opere di valorizzazione del waterfront e attiva forme di coinvolgimento occupazionale, formativo, imprenditoriale e commerciale della comunità vadese nell’ambito dei significativi investimenti pubblici e privati che stanno interessando il porto e il retroporto di Vado.

La chiusura della Conferenza dei Servizi avvenuta a seguito dell’ultimo parere favorevole acquisito (ex art 109 Dlgs 152/2006), che riguarda in particolare la fattibilità ed efficacia dell’intervento nonché la salvaguardia delle acque e degli habitat marini, consente quindi l’avvio delle attività che nella prima fase riguarderanno la cantierizzazione di 5 cassoni di altezza massima di 22 metri come opera temporanea di protezione dell’impianto di prefabbricazione dei cassoni della Diga di Genova per consentire le lavorazioni in sicurezza, al riparo dal moto ondoso.

Paolo Piacenza, commissario straordinario dell’AdSP-MLOc, ha affermato: «Con la chiusura della CdS si procede speditamente verso la prossima fase di apertura del cantiere nel bacino di Vado Ligure che lavorerà in parallelo a quello attivo dal 4 maggio di quest’anno nel porto di Genova. Si tratta di un passo significativo per mantenere la linea del cronoprogramma della Nuova Diga foranea, opera marittima strategica per il sistema logistico e commerciale del Paese. Il territorio di Vado Ligure, ancora una volta, ha saputo creare una alleanza fattiva che ha l’obiettivo comune di sviluppo del territorio e dell’ambito portuale, come dimostrato concretamente dal complesso di interventi in corso, tra cui la realizzazione della nuova diga di Vado a protezione delle infrastrutture marittime e per la sicurezza della navigazione».

Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per l’opera, ha sottolineato: «Esprimo grande soddisfazione per un’altra milestone raggiunta. Il lavoro svolto in sinergia da tutti i soggetti coinvolti ancora una volta testimonia l’efficacia delle amministrazioni e la capacità di rispettare gli impegni assunti per l’opera più determinante per lo sviluppo di Genova nei prossimi trent’anni».