Germania. Il governo autorizza la costruzione del gasdotto Nord Stream-2, dura reazione di Washington

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La società Nord Stream 2 ha ricevuto dal governo federale tedesco tutti i permessi per la costruzione dell’omonimo gasdotto, ha detto l’azienda. «Oggi, la società Nord Stream 2 AG ha ricevuto il permesso di costruire e gestire il gasdotto nella zona economica esclusiva tedesca. L’Ufficio Federale per la navigazione e l’idrografia ha rilasciato il permesso per la costruzione di un tratto di 30 chilometri in conformità con la legge mineraria della Germania», hanno dichiarato dall’azienda in un comunicato stampa.

Nel gennaio scorso, l’Autorità Mineraria di Stralsund aveva rilasciato il permesso per la costruzione e il funzionamento della sezione offshore del Nord Stream-2 nelle acque territoriali della Germania (entro 12 miglia nautiche) e nella sua area territoriale. Pertanto, la società ha ora ricevuto tutti i permessi necessari.

«Siamo lieti che siano stati ottenuti tutti i permessi necessari in relazione alla sezione tedesca per una lunghezza totale di 85 chilometri», così il servizio stampa cita il manager di Nord Stream 2, Jens Lange, riguardo all’ottenimento dei permessi in Germania. Il testo indica che sono in programma le procedure per ottenere la documentazione necessaria nei restanti quattro Paesi – Russia, Finlandia, Svezia e Danimarca. La società si aspetta di ricevere da questi tutti i permessi entro i prossimi mesi, prima dell’inizio della costruzione prevista per il 2018.

In precedenza, la portavoce del Dipartimento di Stato americano Heather Nauert aveva affermato che il Nord Stream-2 mina la sicurezza energetica e la stabilità dell’Europa. «Fornirà alla Russia un altro mezzo per esercitare pressione sui Paesi europei, specialmente su quelli come l’Ucraina», ha detto. La Nauert ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero imporre sanzioni contro le aziende che lavorano alla costruzione del gasdotto.

Il progetto Nord Stream-2 prevede la costruzione di due rami di un gasdotto con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla costa russa, attraverso il Mar Baltico, alla Germania. Il nuovo gasdotto dovrebbe essere costruito accanto al Nord Stream. Contro l’attuazione del progetto vi sono diversi Paesi, compresi gli Stati Uniti, che hanno piani ambiziosi per esportare il loro GNL in Europa.


Traduzione a cura della Redazione
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