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A cura della Redazione
Thomas Bagger è il nuovo Ambasciatore tedesco nel nostro Paese. Arrivato in Italia a fine agosto, il diplomatico ha consegnato oggi le sue lettere credenziali al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e può iniziare ufficialmente il suo nuovo incarico. Lo comunica in una nota stampa la stessa Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia.
«Storicamente, culturalmente ed economicamente, Germania e Italia sono strettamente legate», afferma il nuovo Ambasciatore tedesco nel nostro Paese, che aggiunge: «Non esistono praticamente altri due Paesi così uniti. Allo stesso tempo, in quanto Stati fondatori dell’Unione Europea, hanno entrambi una responsabilità molto particolare per il futuro dell’Europa. Ci impegniamo insieme per un futuro sicuro e prospero in un’Europa unita nonché per un’Europa che nel mondo operi con senso di responsabilità e partenariato».
Thomas Bagger, nato il 21 ottobre 1965 a Lüneburg, nel nord della Germania, vanta un’esperienza pluridecennale nel servizio diplomatico che lo ha portato da Ankara a Washington, da Berlino a Varsavia. Fino alla primavera del 2025 ha ricoperto la carica di Sottosegretario di Stato presso il Ministero Federale degli Affari Esteri a Berlino.
«In questa funzione, il mio lavoro era incentrato sul rafforzamento del ruolo della Germania e dell’Europa nel mondo, che con le sue crisi e i suoi conflitti, ma anche con il ritmo dei suoi cambiamenti, costituisce una nuova sfida per noi», spiega Bagger a proposito del suo precedente ruolo.
Il nuovo Ambasciatore arriva in Italia in un momento cruciale per le relazioni italo-tedesche: nel 2026, i due Paesi celebreranno i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche e, nel contesto delle crisi internazionali e dell’orientamento strategico dell’Europa per il futuro, si incontreranno per consultazioni governative.
«Il Cancelliere Federale considera la Germania e l’Italia partner strategici in Europa. Desidero contribuire a utilizzare appieno il potenziale di questa partnership, anche con nuovi progetti e una cooperazione concreta nell’interesse di entrambi», conclude il diplomatico.


