Gli IDE in Kazakhstan crescono del 4,7% nel 2016

Il Kazakhstan, grande motore politico ed economico dell’Asia Centrale, ha risentito pesantemente del rallentamento globale. Sembrano lontanissimi gli anni in cui, tra il 2000 e il 2007, la crescita si aggirava attorno alla doppia cifra. Nel 2015 si è infatti attestata sui livelli del 2009, evidenziando tutto il peso della sfavorevole congiuntura internazionale. Eppure, la repubblica guidata da Nursultan Nazarbayev è stata la prima tra le economie post-sovietiche, spesso immobilizzate sull’export di materie prime, a porre le necessità dell’innovazione, della diversificazione e della connettività già nel lontano 1997, quando fu pubblicato il piano Kazakhstan-2030, aggiornato quattro anni fa con la presentazione del piano Kazakhstan-2050. Se le attese del governo, fissate nel programma di innovazione Nurly Zhol, saranno rispettate, Astana avrà tutte le potenzialità per centrare l’obiettivo di rientrare tra le prime trenta economie al mondo in un futuro non lontano.

di Astana Times


ASTANA – Gli investimenti diretti esteri [IDE, ndt] nel Paese sono cresciuti del 4,7% raggiungendo quota 6.000 miliardi di tenge (pari a 18,12 miliardi di dollari) nei primi undici mesi del 2016, stando ai dati diffusi dal ministro dell’Economia Nazionale kazako Kuandyk Bishimbayev.
«La realizzazione di progetti di industria innovativa ed infrastrutturali nel quadro del programma statale Nurly Zhol e dei piani anti-crisi ha contribuito alla crescita. Dall’inizio dell’anno, abbiamo registrato dinamiche positive per gli IDE. Così l’afflusso netto degli IDE tra gennaio e settembre è stato di 12,1 miliardi di dollari, superiore di 4,4 volte al livello dell’anno precedente», ha sostenuto Bishimbayev durante il vertice di governo del 20 dicembre scorso ad Astana.
Ha anche sottolineato che nel periodo compreso tra gennaio e novembre, lo sviluppo economico è aumentato dello 0,8%, cioè maggiore di due decimi percentuali rispetto al periodo gennaio-ottobre dell’anno precedente. La produzione di beni è cresciuta dello 0,9%, la crescita dei servizi si è attestata allo 0,6% mentre la tassazione sui prodotti è aumentata del 2,4%.
«L’edilizia, l’agricoltura, i traposrti e la manifattura sono i principali motori dello sviluppo economico. L’industria manifatturiera ha mostrato trend positivi. A novembre, la sua crescita è stata del 4% sul mese precedente e dell’1,1% sullo stesso mese del 2015. I tassi di crescita eccedenti nella manifattura, superiori a quelli dell’industria estrattiva, hanno innescato la crescita dell’industria siderurgica», ha sottolineato il ministro.
Inoltre, il ministro ha notato che durante i primi undici mesi del 2016, le banche kazake hanno aumentato i prestiti. Quest’anno, il gettito fiscale sarà superiore alle previsioni, ha aggiunto il ministro delle Finanze Bakhyt Sultanov.
«Gli indicatori sono buoni. Il PIL è cresciuto dello 0,8% nei primi undici mesi. Possiamo raggiungere l’1% entro la fine dell’anno. Abbiamo bisogno di compiere tutti gli sforzi possibili in questa direzione», ha affermato il primo ministro Bakhytzhan Sagintayev durante il vertice. Il capo del governo ha anche ribadito che l’inflazione dovrà attestarsi entro il 6-8%.


Traduzione a cura della Redazione


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