Hanoi, Conte al 3° Dialogo Italia-ASEAN: interscambio a €16,4 mld ma c’è potenziale inesplorato


Nella giornata di ieri, il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giuseppe Conte è intervenuto alla sessione di apertura del 3° Dialogo Economico di Alto Livello Italia-ASEAN, svoltosi nella capitale vietnamita Hanoi, dove nei giorni precedenti lo stesso Conte aveva incontrato il primo ministro del Paese ospitante, Nguyen Xuan Phuc, rafforzando le relazioni bilaterali. Il Vietnam, che assumerà la presidenza rotativa dell’ASEAN nel 2020, rappresenta una delle principali destinazioni dell’export e degli investimenti italiani nella regione.


di Redazione


Organizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti e l’Associazione Italia-ASEAN, il Dialogo Economico di Alto Livello Italia-ASEAN rappresenta uno dei forum più importanti nel quadro degli appuntamenti strategici mirati al consolidamento della presenza italiana sui mercati esteri. L’evento ha visto la partecipazione dei rappresentanti di oltre 150 aziende vietnamite e di 300 aziende provenienti dall’Italia e dagli altri nove Paesi membri dell’ASEAN (Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Singapore e Thailandia).

Nel suo intervento, Giuseppe Conte ha sottolineato come «il processo di integrazione dell’ASEAN» rappresenti «un contributo importante per la stabilità e la prosperità della regione e del mondo». Il nostro governo – ha ricordato Conte – crede nell’esigenza di un multilateralismo efficace, perché «nessun Paese, nel contesto di sfide globali, può agire isolato».

«L’ASEAN è uno egli esperimenti di integrazione regionale e globale di maggior successo», ha proseguito il presidente Conte. «Rispetto ai suoi inizi, nel 1967, la sua rilevanza è cresciuta sotto ogni profilo tanto che oggi si parla, e a ragione, del ‘miracolo ASEAN’». Quale «area economica di eccezionale dinamismo», attualmente, l’ASEAN rappresenta un mercato di quasi 650 milioni di consumatori ed il sesto PIL mondiale.

«L’Italia desidera contribuire attivamente a questo percorso», ha aggiunto Conte. «Siamo la terza economia dell’Eurozona, la seconda base manifatturiera d’Europa, con una vocazione naturale all’esportazione», ha ricordato il capo di governo italiano. «Guardiamo all’ASEAN come ad un partner indispensabile». Nel solo 2018, infatti, l’interscambio Italia-ASEAN è stato pari a 16,4 miliardi di euro, in aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un rapporto commerciale «ben bilanciato» e «riflette la complementarietà fra i sistemi economici» delle due parti.

Secondo il capo di governo italiano, tuttavia, in questo rapporto c’è ancora un grande potenziale inesplorato, che può e deve essere sfruttato «non solo in termini di interscambio commerciale, ma anche con il consolidamento di iniziative congiunte e con una maggiore cooperazione industriale, puntando sui rispettivi vantaggi comparati».


© Presidenza del Consiglio dei Ministri


Da par suo, l’omologo vietnamita Nguyen Xuan Phuc ha sottolineato il livello di fiducia maturato dalle imprese italiane nei riguardi del Vietnam, ponendo l’accento sull’importanza del dialogo ai più alti livelli istituzionali. Il primo ministro del Paese asiatico ha inoltre manifestato l’auspicio che «le aziende italiane possano scegliere il Vietnam quando guardano verso Oriente, in virtù del suo potenziale e dei suoi vantaggi».

Al vertice di Hanoi è intervenuto anche l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, in qualità di presidente dell’Associazione Italia-ASEAN, rimarcando l’importanza che da sempre l’Italia conferisce alle relazioni bilaterali di cooperazione strategica fra Italia e Vietnam così come alle relazioni multilaterali fra Italia e ASEAN, nel quadro delle quali il Vietnam spesso funge da porta d’accesso nella regione per le imprese italiane.




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