Kazakhstan. Al via nuovo collegamento con l’Uzbekistan, rafforzato ruolo strategico regione di Mangystau



di Aidana Yergaliyeva
[The Astana Times]



NUR-SULTAN – Il primo ministro kazako Askar Mamin e il suo omologo uzbeko Adbulla Aripov hanno inaugurato l’autostrada internazionale Beineu-Akzhigit lo scorso 17 luglio nella regione kazaka di Mangystau, al confine con l’Uzbekistan. L’arteria potenzierà il volume di traffico da 1.000 a 7.000 veicoli al giorno, consentendo di aumentare la velocità da 50 a 100 km/h.

Il collegamento fornirà un più breve ed agevole accesso ai prodotti uzbeki destinati in Russia e nei Paesi del Caucaso attraverso i porti marittimi e le strade kazake. Questa autostrada è un segmento del corridoio di transito e trasporto internazionale Tashkent-Beineu-Atyrau-Astrakhan, che apre l’accesso alla regione del Caspio e ai Paesi europei. Lunga 85 km, la strada comincia al confine con l’Uzbekistan, per poi procedere attraverso il villaggio di Beineu. Un’importante struttura di trasporto consente al traffico commerciale di muoversi dal porto internazionale di Kuryk, ad Aktau, verso altri Paesi.

«La piena realizzazione di questo progetto nell’ambito del programma statale Nurly Zhol fornirà un nuovo impulso ai flussi commerciali della Via della Seta e allo sviluppo della nostra regione», ha affermato Aripov. «Questa autostrada è di vitale importanza per la promozione di nuove relazioni economiche e commerciali tra il Kazakhstan e l’Uzbekistan», ha aggiunto il primo ministro uzbeko.

L’autostrada internazionale svilupperà le infrastrutture di trasporto in Asia Centrale, aumenterà i volumi commerciali e sbloccherà il potenziale viario, ha invece osservato Mamin nel suo discorso. «Questo progetto è stato realizzato su diretta indicazione del Primo Presidente, l’Elbasy Nursultan Nazarbayev [l’ex capo di Stato kazako dimessosi lo scorso marzo dopo quasi trent’anni di leadership, ndt]. L’apertura di questa strada simboleggia lo sviluppo intensivo del nostro partenariato strategico, come voluto da Nursultan Nazarbayev e dal presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev», ha sottolineato il primo ministro kazako.

«Il Kazakhstan e l’Uzbekistan sono partner strategici. Stiamo facendo quanto necessario per il riavvicinamento dei due Paesi, per il riavvicinamento dei nostri popoli fratelli. Voglio rimarcare che negli ultimi anni, le relazioni fra Kazakhstan e Uzbekistan hanno raggiunto un livello qualitativamente nuovo e hanno assunto una stabile dinamica positiva», ha aggiunto ancora Mamin.

Il commercio bilaterale, che ha raggiunto quota 3 miliardi di dollari nel 2018, è cresciuto del 25% dall’inizio dell’anno. Mamin ha osservato il carattere simbolico del progetto lanciato quale parte dell’Anno del Kazakhstan in Uzbekistan, alla cui cerimonia di inaugurazione aveva preso parte il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev. La sua vista in Uzbekistan dello scorso aprile ha fornito uno slancio aggiuntivo allo sviluppo della cooperazione bilaterale.

Durante il suo viaggio ad Aktau, Mamin ha visitato le imprese innovative nella regione [Mangystau, ndt]. Ha monitorato un progetto basato sulla riconversione dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti chimici contenenti uranio del Lago di Koshkar-Ata e su impianti di energia pulita. La regione ha avviato la costruzione di centrali solari ed eoliche per una capacità totale pari a 50,6 MW. Le autorità locali ritengono che le fonti di energia rinnovabile per un totale pari a 147,6 MW entreranno in funzione entro il 2021.

Mamin ha anche visitato i siti di costruzione di un complesso alberghiero da 800 posti letto sulla costa del Mar Caspio e di un centro culturale da 9.500 m2 dedicato allo scrittore contemporaneo kazako Abish Kekilbayev. I progetti saranno commissionati entro la fine del 2020. Presso l’impianto di desalinizzazione del Caspio, Mamin ha invece esaminato un rapporto sulla sua seconda fase di modernizzazione, che permetterà di produrre 40.000 metri cubi di acqua potabile al giorno per i residenti dei distretti di Karakiyanski, Munayli e Tupkaragan.

Il primo ministro ha poi ispezionato un nuovo giacimento petrolifero e strutture di servizi presso la Megabase Schlumberger di Aktau. La multinazionale petrolifera di Houston fornisce i suoi servizi a molti clienti kazaki. Mamin ha poi visitato la Caspi Bitumen, joint-venture sino-kazaka fra CITIC Kazakhstan e KazMunayGas, che produce bitume stradale di alta qualità. L’azienda, che ha prodotto il 37% di tutto il bitume stradale kazako nel 2018, in un anno può processare sino ad un milione di tonnellate olio di catrame e produrre sino a 520.000 tonnellate di bitume di vario livello.




Traduzione a cura della Redazione
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