L’economia filippina cresce del 6,8% nel 2016, il livello più alto nell’ASEAN

di Xinhua

MANILA – L’economia filippina ha registrato una crescita pari al 6,8% nel 2016, facendo del Paese il più in forma tra i dieci Stati membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (ASEAN), ha comunicato nella giornata di giovedì l’Autorità Nazionale per l’Economia e lo Sviluppo.
«Questo dato si situa nella fascia alta dell’obiettivo del governo di raggiungere un tasso di crescita compreso tra il 6 e il 7% nel 2016. Sposta inoltre la media mobile settennale di crescita del prodotto interno lordo reale al 6,3%, il valore più alto dal 1978», ha spiegato Ernesto Pernia, segretario per la pianificazione socio-economica, durante una conferenza stampa.
Pernia ha affermato che l’economia nazionale è cresciuta del 6,6% nell’ultimo trimestre del 2016, sostenuta dagli investimenti e dai consumi, a dimostrazione che il sistema Paese filippino resta solido e sta procedendo ad una velocità stabile e benefica.
Ha aggiunto che le Filippine sono state probabilmente la terza o la quarta economia emergente in Asia per ritmo di crescita durante il quarto trimestre dell’anno scorso, dietro la Cina (6,8%) e il Vietnam (6,7%), sostenendo che, per il 2016 nel suo complesso, potrebbero addirittura essere state la seconda più veloce, considerando che la Cina è cresciuta del 6,7% nell’arco dell’intero anno.
Pernia ha affermato che la domanda interna ha continuato a sostenere la crescita anche nel quarto trimestre del 2016. «C’è stata una costante e robusta espansione degli investimenti, aumentati del 15%. Quelli pubblici nel campo infrastrutturale sono rimasti forti alla luce di una crescita delle costruzioni pari al 23%, superiore al 20,1% del terzo trimestre. Nel quarto trimestre, i consumi privati sono cresciuti, sebbene più lentamente rispetto al trimestre precedente, ad un ritmo comunque rispettabile del 6,3%», ha detto.
«Questi risultati vanno attribuiti ad una maggiore fiducia dei consumatori, ad un’inflazione e a tassi di interesse contenuti, e ad un generale miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro».
Ha poi sostenuto che la domanda estera è salita grazie ad un aumento delle esportazioni pari al 9,6% nel quarto trimestre, contro il 7,8% del trimestre precedente. La crescita dell’import – ha affermato – si è attestata al 18,6%, supportata da un sostenuto incremento dell’acquisizione di capitali e beni durevoli, a dimostrazione della fiducia delle imprese e dei consumatori, e della sostenibilità dello sviluppo.
Per quanto riguarda i settori dell’offerta, Pernia ha sottolineato che nel quarto trimestre i servizi sono cresciuti del 7,4% e l’industria del 7,6%. Tuttavia ha aggiunto che il dato dell’agricoltura è tornato su livelli negativi, risentendo dei due tifoni che hanno colpito il Paese durante il quarto trimestre.
Nel complesso, Pernia resta fiducioso che le Filippine possano centrare l’obiettivo di crescita del 6,5-7,5% nel 2017.


Traduzione a cura della Redazione


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