Malesia, investimenti a quota 150,8 miliardi di ringgit nei primi nove mesi del 2016



di Malaysian Digest

KUALA LUMPUR – La Malesia ha registrato investimenti per un totale di 150,8 miliardi di ringgit (circa 32 miliardi di euro) nel manifatturiero, nei servizi e nel settore primario durante i primi nove mesi del 2016. Sebbene il volume dei progetti sia in calo del 3,7% rispetto ai 156,6 miliardi di ringgit registrati nello stesso periodo dello scorso anno, gli ultimi investimenti hanno permesso di creare 117.550 nuovi posti di lavoro.
Il ministro per l’Industria e il Commercio Estero Datuk Seri Mustapa Mohamed, in una dichiarazione ufficiale, ha sostenuto che la performance complessiva degli investimenti per l’intero anno in corso potrebbe rafforzarsi malgrado il clima globale sfavorevole.
Ha detto inoltre che gli investimenti locali rappresentano il 74,8% del totale, con un volume pari a 112,8 miliardi di ringgit, mentre la parte restante è composta dagli operatori esteri.
«Il settore dei servizi ha attratto la maggiore porzione degli investimenti approvati, contribuendo al 71,9% del totale, pari a 108,4 miliardi di ringgit, ed è seguito dall’industria, a quota 40,7 miliardi, pari al 27% del totale, e dal primario, a quota 1,7 miliardi, pari all’1,1% del totale», ha affermato.
Il ministro ha annunciato che nel periodo compreso tra gennaio e settembre del 2016, il valore degli investimenti nel settore dei servizi è cresciuto del 26,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ha inoltre confermato che la previsione era quella di creare 69.660 posti di lavoro, di cui più del 95% nella distribuzione commerciale, nell’ambito del distretto hi-tech Multimedia Super Corridor (MSC), nel settore turistico-alberghiero, nella formazione e nelle istituzioni internazionali.
«Il numero complessivo dei progetti – ha aggiunto – è diminuito del 3,9%, dai 3.334 dei primi nove mesi del 2015 ai 3.203 dei primi nove mesi del 2016».
Per quanto riguarda il settore manifatturiero, Mustapa Mohamed ha ricordato che, tra gennaio e settembre 2016, gli investimenti sono scesi del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ha poi sottolineato che gli investimenti totali approvati in questo ambito riguardano principalmente i prodotti petroliferi, compresi quelli petrolchimici (9,4 miliardi di ringgit), i prodotti elettronici ed elettrici (7,3 miliardi), il gas naturale (3,7 miliardi) e la processazione alimentare (3,3 miliardi).
Gli altri tipi di investimenti hanno invece coinvolto i mezzi di trasporto (3 miliardi di ringgit), i prodotti in metallo (3 miliardi), le sostanze e i prodotti chimici (2,7 miliardi), i minerali non metalliferi (1,7 miliardi) e i macchinari (1,3 miliardi). «Gli investimenti in queste produzioni – ha aggiunto Mustapa Mohamed – hanno contributo all’87% del totale degli investimenti approvati nel settore industriale».
Il ministro ha poi evidenziato che nel settore manifatturiero, mentre il valore degli investimenti locali approvati è sceso del 57,8%, cioè a quota 21,3 miliardi di ringgit, gli investimenti esteri sono aumentati del 12,9%, pari a 19,4 miliardi, durante il periodo preso in esame. Ha affermato che i principali investitori stranieri provengono dall’Olanda, dalla Cina, dal Regno Unito, da Singapore e dal Giappone. «Questi cinque Paesi, messi insieme, compongono il 57% degli investimenti esteri complessivi approvati nel secondo settore durante il periodo gennaio-settembre», ha aggiunto Mustapa Mohamed.
Contemporaneamente, il ministro ha confermato che, nello stesso arco di tempo, il settore primario, nei suoi tre ambiti dell’agricoltura, dell’estrazione mineraria e delle piantagioni e commodity, ha attratto investimenti per 1,7 miliardi di ringgit. Ha affermato che in questo settore gli investimenti locali hanno contribuito per un valore complessivo pari a 1 miliardo, mentre gli investimenti esteri per 700.000 ringgit.
«Guardando al futuro, la performance del 2017 potrebbe riflettere l’ottimismo degli operatori che continuano a considerare la Malesia un mercato strategico per i propri investimenti».
«Le recenti missioni economiche, guidate dal primo ministro Datuk Seri Najib Tun Razak in Germania, Cina e Giappone, hanno evidenziato segnali positivi provenienti dalle comunità imprenditoriali di questi Paesi in merito all’intenzione di investire in un ampio raggio di progetti legati alla manifattura e ai servizi in Malesia».
«Difatti, la fresca visita del nostro primo ministro in Cina ha riscosso un grande successo alla luce della ratifica di 14 accordi, per un valore pari a 144 miliardi di ringgit, in diversi ambiti quali il turismo, le infrastrutture, la manifattura e la ricerca», ha aggiunto Mustapa Mohamed.
Il ministro ha poi sostenuto che mentre la Malesia ricerca maggiori spazi di mercato attraverso accordi commerciali bilaterali e multilaterali, il governo pone anche l’accento sulla protezione degli interessi economici nazionali e sul benessere della popolazione.
«Continuiamo a compiere sforzi nella direzione dello sviluppo di ecosistemi industriali nel Paese e ad incoraggiare gli investitori locali a risalire la catena del valore».
«Per avere successo nel clima economico impegnativo e frenetico dei nostri giorni – ha concluso – è necessario restare al passo coi tempi e continuare ad espandere e diversificare il nostro commercio col resto del mondo».


Traduzione a cura della Redazione


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