Malesia. Il Porto Industriale di Samalaju, punta di diamante dell’ASEAN

Il Porto Industriale di Samalaju, un’area nei pressi della città di Bintulu, nello Stato malesiano di Sarawak (Borneo), è il frutto di un progetto partito nell’agosto del 2010. Nell’ultimo trimestre del 2016, la società che ha in gestione la struttura ha completato la prima fase di sviluppo e, dal 22 aprile scorso, il porto è entrato in funzione a pieno ritmo, dando avvio alla prima fase operativa. Con una capacità annua di movimentazione pari a 18 milioni di tonnellate, il porto è pensato principalmente per servire le grandi aziende del Parco Industriale di Samalaju.

di Peter Sibon
[The Borneo Post]


BINTULU – Il Porto Industriale di Samalaju, in Malesia, è il più evoluto nella regione del Sud-est asiatico e vanta una tra le strutture di movimentazione più veloci del Paese. L’infrastruttura da 1,8 miliardi di ringgit [circa 375 milioni di euro, ndt] è entrata pienamente a regime a partire dal 22 aprile scorso, cioè il giorno dopo aver ricevuto il permesso di agibilità (OP) dall’Autorità per lo Sviluppo di Bintulu (BDA), secondo quanto rivelato da Mohammad Medan Abdullah, CEO di Bintulu Port Holdings Berhad (BPHB).

Il dirigente ha inoltre sottolineato che, attualmente, ognuna delle quattro linee di trasporto può caricare 1.000 tonnellate di merci all’ora, facendo del complesso uno dei porti di movimentazione più efficaci del Paese. Con il completamento del porto e l’avvio della prima fase operativa, dal 22 aprile di quest’anno, il Porto Industriale di Samalaju è pronto a smistare maggiori volumi in termini di tonnellaggio merci e di attracco navi, ha aggiunto Medan Abdullah.

«Si tratta del porto più avanzato in tutta la regione ASEAN con strutture all’avanguardia come il sistema di movimentazione e trasporto e con l’avvio della piena operatività, il Porto Industriale di Samalaju è assolutamente pronto a contribuire a stabili entrate per aiutare a recuperare gli investimenti fatti ed affermarsi quale generatore di valore aggiunto per il gruppo», ha affermato Medan a BAT 7 nel suo ufficio lo scorso 13 giugno.

«Durante la prima fase, il porto potrebbe trasportare 7 grandi navi cargo per volta e offre agli utenti una capacità annua pari a 18 milioni di tonnellate», ha poi sostenuto, aggiungendo che in futuro, in base alle necessità, potrebbe trasportare 14 grandi navi cargo per volta. Medan ha precisato che il porto era già pronto prima del previsto ed è rientrato perfettamente entro il budget fissato dal governo. Il Porto Industriale di Samalaju è appositamente pensato per soddisfare principalmente i bisogni delle industrie ad alta intensità energetica stanziate presso il Parco Industriale di Samalaju (SIP).

Nel frattempo, il direttore operativo del Porto Industriale di Samalaju, Matshalleh Mohamed Etli, ha affermato che, allo stato attuale, il porto conta su 145 dipendenti e prevede di raggiungere una forza lavoro pari a 300 unità nel prossimo futuro. Le merci trasportate all’interno del porto comprendono alluminio, ferrosilicio, coke e semicoke, minerale di manganese, coke metallurgico, quarzo di silice e anodi di carbonio.

Il Porto Industriale di Samalaju è una controllata di BPHB, che è posseduta congiuntamente dal governo centrale (26,67%), da Petronas (28,52%), da Equisar Assets Sdn Bhd (13,04%), da Kumpulan Wang Persaraan (9,14%) e da un azionariato diffuso (22,63%). BPHB possiede anche Bintulu Port Sdn Bhd e Biport Bulkers Sdn Bhd.


Traduzione a cura della Redazione
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