Marocco. L’impianto Renault di Tangeri inaugura nuovo sistema hi-tech per produrre lamiere

image_pdf

Photo credit © Andrey Kholmov / Shutterstock.com




A cura della Redazione


Venerdì scorso, il ministro dell’Industria e del Commercio del Marocco, Ryad Mezzour, ha salutato l’avvio del sistema Press XL High Speed, una nuova linea di produzione ad alta velocità, all’interno dello stabilimento Renault di Tangeri. A riportarlo, nella giornata di ieri, è stato Morocco World News, aggiungendo che questa tecnologia all’avanguardia è la prima nel suo genere ad essere utilizzata nella manifattura auto in Africa.

La linea viene utilizzata per realizzare lamiere per componenti auto. La fabbrica sarà così in grado di realizzare 21.000 pezzi al giorno, migliorando in modo significativo la produttività ed aprendo a nuove opportunità per il Paese arabo-berbero, che potrà consolidare la sua posizione nell’industria automobilistica. Tra i modelli che si ritiene potranno beneficiare di questa novità ci sono Sandero e Lodgy di Dacia, oltre alla gamma Express della stessa Renault.

Aperto nel 2012 nei pressi di Melloussa, lo stabilimento Renault di Tangeri è nato da un partenariato tra il Regno del Marocco, Renault e Veolia Environnement. Occupa una superficie di 300 ettari (di cui 37,7 coperti), impiega 6.482 dipendenti [al 31/12/2020] ed opera a breve distanza dalla zona franca Tanger Automotive City.

La società proprietaria, Renault Tanger Méditerranée, vede il 47,6% delle quote in mano allo Stato nordafricano, attraverso Caisse de Dépôt et de Gestion (CDG), ed il restante 52,4% a Renault SAS. L’impianto è stato concepito per azzerare le emissioni sia di anidride carbonica che di liquidi industriali, tanto da aver ottenuto le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e RHP (Alta Protezione dal Rischio).

«Con l’inaugurazione del sistema Press XL High Speed continueremo a far progredire i nostri strumenti industriali verso nuove tecnologie e prestazioni», ha sottolineato Mohamed Bachiri, direttore generale dello stabilimento. «Grazie agli sforzi di Sua Maestà il Re, la struttura è diventata una potenza industriale di primo livello nel mondo da un punto di vista tecnologico ed ambientale», ha osservato lo stesso ministro Mezzour, che ha aggiunto: «Questo impianto è ormai una struttura portante per il Gruppo Renault e siamo orgogliosi di rilevare al suo interno innovazione e ruolo-guida».