Medvedev: La Russia ha affrontato la crisi, il calo del PIL si è fermato

di Tass

SOCHI – La Russia è riuscita ad affrontare gli effetti della crisi, dovuti ai problemi dell’economia mondiale, secondo quanto affermato dal primo ministro Dmitrj Medvedev durante una sessione plenaria del Forum Russo per gli Investimenti di Sochi 2017.
«Oggi possiamo dirlo con certezza: abbiamo imparato come affrontare tutte queste sfide, il calo del PIL si è arrestato», ha sostenuto Medvedev.
Medvedev ha citato le statistiche relative al mese di gennaio, che mostrano come i redditi disponibili reali siano cresciuti di circa l’8% rispetto all’anno precedente. Stando a quanto riportato dal primo ministro, il pagamento unico delle pensioni ha giocato un ruolo importante in questo processo di miglioramento.
«Tuttavia, anche senza prendere in considerazione il pagamento unico, i redditi reali dei nostri concittadini hanno lentamente cominciato a crescere. È necessario consolidare questa tendenza. Come sapete, allo stato attuale già registriamo un tasso di inflazione che segna un record negativo nella storia moderna della Russia: circa il 5,4% nel 2016 e il 5% nel gennaio di quest’anno. Recentemente, alla fine del 2015, l’inflazione era pari quasi al 13%. Dunque, è assolutamente realistico pensare di ridurre l’inflazione sino al 4% entro quest’anno», ha affermato il capo del governo russo.
In relazione alla situazione del mercato del lavoro, secondo Medvedev questa si è stabilizzata. «Abbiamo fatto i conti con la disoccupazione. Ma oggi dobbiamo già pensare a risolvere altri problemi. Il nostro piano di medio termine include una serie di misure per superare i vincoli demografici, che in seguito potrebbero ostacolare lo sviluppo del Paese. Questi provvedimenti coinvolgono materie quali la sanità, le politiche sociali e quelle migratorie», ha detto Medvedev.

Meccanismi di semplificazione della copertura del rischio di cambio per gli esportatori russi
Per Medvedev dovrebbe essere realizzato un meccanismo di semplificazione della copertura dei rischi di cambio in favore degli esportatori russi.
Secondo il primo ministro, il nuovo piano del governo conterrà misure aggiuntive in merito alla trasformazione della struttura economica: crescita dell’export non-resource, creazione di nuovi progetti di investimento e sviluppo avanzato delle piccole e medie imprese.
«Propongo di realizzare una serie di passi avanti già nel futuro prossimo. Anzitutto per sviluppare un meccanismo che semplificherà la copertura dei rischi di cambio per gli esportatori russi. Ora come ora, semplicemente non ne abbiamo uno. Nella fattispecie si tratta di creare uno sportello unico per chi esporta al fine di fissare i futuri flussi di cassa provenienti dalle forniture dell’export nell’equivalente in rubli».


Traduzione a cura della Redazione
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