Moda. Taormina protagonista: il fashion sbarca nello splendido scenario del messinese per la Taomoda Week


di Mariacristina La Rosa


TAORMINA (ME) – Dal 14 al 21 Luglio, Taormina ha acceso i riflettori sull’edizione 2018 della TaoModa Week. Taomoda è a tutti gli effetti un evento di respiro nazionale e internazionale, fondato dalla giornalista Agata Patrizia Saccone e patrocinato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Negli otto giorni della kermesse, l’affascinante cittadina siciliana è stata location di tanti appuntamenti tra sfilate, presentazioni, masterclass e mostre, per poi concludere l’ultimo giorno con la serata di gala che ha visto l’assegnazione dei Taoawards.

L’opening, sabato 14 Luglio, al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ha inaugurato tre mostre molto importanti di quest’edizione di Taomoda. La prima, Contemporary Fashion, a cura di due architetti, Claudio Grasso e Federica Miranda. Dieci designer, tra 560 marchi Made in Italy supportati da Taomoda, sono poi stati scelti da una commissione composta da giornalisti ed esperti di settore. In palio, la possibilità di presentare le proprie collezioni. In particolare: Raffaela D’Angelo, Le Monde du Cuir, Suprema, Fabiana Ferri, Femme, Maria Sapio, Valentina Poltroneri, La Cles, Roberto Intorre e Ivan Bellanova.

In esposizione anche Orange Fiber, la start-up che ha brevettato il tessuto ricavato dalle bucce d’arancia. Le due fondatrici, Adriana Santanocito ed Enrica Arena, concentrate sull’innovazione tessile, si sono interessate all’agrume e al modo in cui poteva essere lavorato per la creazione di stoffe. In collaborazione con il Politecnico di Milano è stato sviluppato il brevetto, depositato in Italia ed esteso a PCT internazionale. È nata così nel 2014 la loro azienda con sedi a Catania e in Trentino. In quello stesso anno è stato presentato per la prima volta al mondo un tessuto composto da acetato, agrumi e seta nelle due varianti raso tinta unita e pizzo.

Intorno al loro progetto innovativo, si è subito creato tantissimo interesse da parte di stampa e stilisti. In particolare, Salvatore Ferragamo ha voluto sostenere attivamente questa sperimentazione creando una Capsule Collection e diventando il primo brand ad utilizzare l’esclusivo tessuto Orange Fiber, che, ovviamente, fa della sostenibilità il suo valore etico principale. Nel Palazzo dei Duchi di Taormina, presenti due teche con campioni di stoffe realizzate con quel che resta della spremitura degli agrumi.

Proseguendo, la seconda mostra è dedicata allo storico marchio di cappelli Borsalino. Nata nel 1857, l’azienda, come si apprende dalle cronache, ha di recente avuto molti problemi finanziari con rischio di chiusura. Proprio per sostenere e veicolare maggiormente i valori del brand, l’esposizione #SaveBorsalino per la prima volta lascia la storica sede di Alessandria per celebrare il Made in Italy e l’artigianalità in tutta Italia. Per gli amanti dei suoi copricapo, una vera e propria sorpresa. È stato possibile ammirare la perfezione, la qualità delle materie prime utilizzate e la bellezza del risultato finale. Non solo cappelli ma anche opere realizzate da designer, grafici, illustratori, artisti che si sono voluti mobilitare a loro modo per questa causa. Opere provenienti da Italia, parte dell’Europa, Iran e America per un totale di 160 pezzi, grazie ad un’iniziativa partita dall’artista Riccardo Guasco e poi sostenuta dal quotidiano La Stampa. Fortunatamente, negli ultimi giorni, l’azienda ha ricevuto un’offerta di acquisto da parte della Haeres Equita dell’imprenditore italo-svizzero Philippe Camperio.

Infine, la mostra Viaggio Meraviglioso, dedicata alla gioielleria contemporanea e all’arte, del palermitano Roberto Intorre, finalista per i Taoawards. Opere realizzate a mano con metalli preziosi e pietre quali perle, corallo e turchese per un progetto che rappresenta il romanzo epico-cavalleresco L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, per la prima volta divenuto oggetto di immaginazione e “trasformato” in materia metallica, visibile ed indossabile. Da qui è possibile ammirare le pendu che rappresenta Orlando, poi Astolfo sulla Luna, Bradamante in sfida con il Mago Atlante per salvare Ruggiero. Insomma, una mostra capace affascinare il visitatore tanto che la sua viene definita l’architettura del gioiello.

Durante la settimana si sono poi susseguiti gli altri appuntamenti: per Taomoda Formazione, la Master Class Innovazione, Bello e Start Up; Taomoda Design con il convegno Made in Italy a cura di Ordine e Fondazione Architetti di Catania (special guest, Ferruccio Laviani e art director, Kartell; Taomoda Caffè Letterario, moderato da Catena Fiorello; e Taomoda Mangiar Sano.

La serata di chiusura ha visto sfilare le collezioni fw 2018/19 di stilisti internazionali e, come già accennato, assegnare i Taoawards. Per la categoria ‘moda’ a Sara Cavazza Facchini per Genny, Capucci, Piccione, Cividini e Les Copains; per il design, Ferruccio Laviani, direttore creativo di Kartell; per il giornalismo della moda, Patrizia Vacalebri dell’ANSA; per la cultura della moda e dello spettacolo, Fabiana Giacomotti; per la medicina, il Prof. Riccardo Masetti; per la fotografia e il sociale, Stefano Guindani; premio Excellent al Cav. Nardo Filippetti, presidente di Eden Viaggi e di Astoi Confindustria; riconoscimento, inoltre, alla Città di Alessandria e alla giornalista Valentina Frezzato de La Stampa per l’ideazione della mostra #saveBorsalino; ancora, la scrittrice Manuela Diliberto, e, per la musica, il cantautore Giovanni Caccamo, reduce dal successo sanremese, che si è esibito durante la serata. Per il cinema, special guest della serata Violante Placido e Alessio Boni. Al termine, la proclamazione e l’assegnazione del premio alla vincitrice del Contemporary Fashion, Maria Sapio, premiata con il Taoaward dal Cav. Mario Boselli e da Adriana Santonocito di Orange Fiber.

Una serata ricca di emozioni, in cui anche i giovani designer hanno potuto promuovere le proprie creazioni ad un pubblico più vasto ed importante, tra cui volti celebri del settore moda. Una grande opportunità per tutti loro in uno scenario, quello taorminese, che si conferma culla degli artisti siciliani e non solo, nonché prestigioso teatro per eventi di questo calibro.


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