Moldavia. Opportunità per la filiera agricola al MACFRUT di Rimini, seminario con CNA e CERMAC


Dall’8 al 10 maggio, a Rimini, 14 aziende ortofrutticole nonché trasformatori e commercianti di tecnologie agricole in Moldavia parteciperanno a MACFRUT 2019. In particolare, l’8 maggio, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) ha programmato un appuntamento specifico dedicato al piccolo Paese incuneato fra Romania e Ucraina, con un focus sul settore della meccanica agricola: un evento reso possibile dalla collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Moldavia in Italia, con il Consorzio CERMAC e MACFRUT. La country presentation si terrà dalle ore 16:00 alle ore 18:00 presso la Sala Mimosa 1 della Fiera di Rimini.



ROMA – «Come CNA abbiamo in portafoglio un ampio programma di attività a supporto delle imprese artigiane e PMI che intendano sviluppare programmi di internazionalizzazione – dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale CNA – Non dimentichiamo che le MPMI sono le imprese che maggiormente esportano l’idea del ‘Paese’ e del ‘Made in Italy’».

«Indubbiamente la presenza delle micro, piccole e medie imprese all’estero è aumentata, ma è anche evidente come il loro processo di internazionalizzazione si collochi in un contesto economico e produttivo difficile. Un contesto internazionale che vede nuovi interlocutori, sul quale tanti competono – continua Franceschini – e per questo è necessario mettere a disposizione delle imprese un modello sistemico a loro supporto. In quest’ottica, CNA sta sviluppando ampie progettualità sostenute dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE Agenzia».

«Sarà una grande opportunità per discutere le prospettive di collaborazione tra aziende e avviare buoni contatti per partenariati commerciali – dichiarano dall’Ambasciata moldava a Roma – Diverse sono le opportunità di investimento nella Repubblica di Moldova: piantare nuovi frutteti, depositi e lavorazione di frutta e verdura. Attrezzature e tecnologia sono necessarie per lo stoccaggio, l’imballaggio, il trasporto a lunga distanza di prodotti freschi per l’essiccazione, il congelamento istantaneo, la conservazione e la produzione di ingredienti e additivi. Interessanti opportunità si evidenziano inoltre per l’ortofrutta sia nelle fasi del pre che del post raccolta».

La macchine agricole italiane – sottolinea CNA – rappresentano un’eccellenza nel panorama internazionale per un settore, quello della meccanica agricola nazionale, che esprime un fatturato di oltre 10 miliardi di euro e che per circa il 70% è dedicato all’esportazione. Con questo appuntamento, CNA intende creare un ulteriore tassello nelle relazioni internazionali offrendo la chance alle imprese italiane di conoscere meglio quali siano le opportunità offerte in Moldavia.

Perché Moldavia? Secondo CNA, i motivi sono svariati: posizione geografica e geoeconomica vantaggiosa, con un accesso al mercato globale garantito da un’ampia gamma di accordi commerciali internazionali, che raggiunge 954 milioni di consumatori; il Paese registra per il terzo anno consecutivo una crescita di oltre il 4% all’anno; l’imposta sul reddito è del 12%; una manodopera qualificata e dotata di vaste conoscenze linguistiche (soprattutto rumeno, russo, inglese, francese e italiano); la legislazione è favorevole agli investimenti: ci sono notevoli vantaggi fiscali che stimolano le attività imprenditoriali con condizioni preferenziali nelle 7 Zone Economiche Libere (imposta sul reddito al 6%; esenzione IVA; infrastrutture di trasporto sviluppate ecc. …) e nei parchi industriali.

La Moldavia – ricordano da CNA – ha risorse importanti per la produzione agricola: il 75% dei terreni del Paese è arabile; il 75% dei terreni arabili è černozëm, ovvero fra i suoli più fertili al mondo; l’agricoltura contribuisce al PIL per il 17%, copre il 45% dell’export totale ed impiega più del 40% della popolazione attiva. La Moldavia è inoltre un Paese libero da OGM e al 100% organico. Fra le principali produzioni si annoverano pomodori, cipolle, zucche, peperoni, carote, aglio, melanzane, mele, prugne, ciliegie, pere, pesche, nettarine, albicocche, noci, uva da tavola, semi di girasole e frutta secca.



Articolo precedente

Vietnam. Sfiorano quota $150 mln gli investimenti esteri nei primi 4 mesi, prima destinazione la Spagna

Articolo successivo

Giappone. PM Shinzo Abe si dichiara pronto ad incontrare Kim Jong-un 'senza condizioni'

ut sem, felis id leo. venenatis, felis consectetur libero justo