A cura della Redazione
La Russia avvierà la produzione industriale di litio entro il 2030, con i giacimenti di Kolmozerskoje e Polmostundrovskoje, nell’Oblast’ di Murmansk, e il giacimento di Tastygskoje, nella Repubblica di Tuva, quali luoghi principali di estrazione. A comunicarlo è il ministro per le Risorse Naturali e l’Ambiente Aleksandr Kozlov in un’intervista con la TASS.
Stando a quanto afferma il ministro russo, la prima fase del complesso di processazione presso il giacimento di Kolmozerskoje dovrebbe essere lanciata nel 2028, garantendo l’estrazione e la lavorazione di 600.000 tonnellate di minerale grezzo all’anno. Nel 2031, la capacità produttiva aumenterà fino a 2 milioni di tonnellate.
Non più tardi del 2030, la produzione dovrebbe prendere il via anche nei giacimenti di Polmostundrovskoje e Tastygskoje. «Il lavoro di esplorazione geologica è attualmente in corso presso questi siti, in particolare il lavoro-pilota industriale è programmato per due anni presso il deposito di Polmostundrovskoje, nell’ambito del quale saranno estratte un milione di tonnellate di minerale grezzo contenente 12.400 tonnellate di ossido di litio», ha detto Kozlov, che ha aggiunto: «Secondo i piani aziendali, i minerali del giacimento produrranno 18.000 tonnellate di idrossido di litio per batterie all’anno».
Per quanto riguarda il giacimento di Tastygskoje, è prevista una produzione massima di 100.000 tonnellate di concentrati di spodumene all’anno, da cui si prevede di ottenere 5.900 tonnellate di idrossido di litio monoidrato e 5.200 tonnellate di carbonato di litio all’anno.


