Singapore. Indagine UOB rivela: La digitalizzazione accelera lo sviluppo delle PMI

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di Yasmine Yahya
[The Straits Times]

La maggior parte delle piccole e medie imprese (PMI) ritengono che la tecnologia digitale possa avvantaggiare le proprie attività ma molti affermano di incontrare diversi ostacoli nella sua implementazione, secondo quanto rivela una recente indagine. È risultato che oltre l’80% degli intervistati crede che la tecnologia digitale possa contribuire allo sviluppo delle proprie aziende. Tuttavia, il 41% ammette di non riuscire a reperire sufficienti risorse in questo ambito, mentre il 29% percepisce la digitalizzazione come qualcosa di troppo complicato.

L’indagine su 204 PMI è stata condotta dalla United Overseas Bank di Singapore prima che, lunedì scorso, il ministro delle Finanze Heng Swee Keat presentasse il bilancio governativo, che comprende nuovi programmi per aiuare le aziende più piccole a digitalizzarsi. Il sondaggio rileva che molte PMI sono consapevoli dei benefici, tanto che oltre il 50% degli interpellati si è detto fiducioso che la tecnologia digitale possa aiutare a risparmiare, ridurre la dipendenza dalla manodopera, automatizzare e standardizzare i processi di mercato.

Per aiutare queste imprese ad adottare piani di digitalizzazione, il 65% ha sostenuto di accogliere con soddisfazione eventuali incentivi da parte del governo, mentre il 50% vorrebbe anche fondi per la formazione dei dipendenti affinché imparino ad utilizzare le tecnologie in modo efficace. Il bilancio governativo è in qualche modo venuto incontro a queste richieste attraverso il Programma Go Digital per la PMI.





Mervyn Koh, country head per Singapore di UOB, sostiene che molte PMI potrebbero non aver ancora presente che l’innovazione non implica necessariamente una profonda revisione. «È necessario un cambiamento di mentalità per realizzare che l’innovazione si verifica anche quando le imprese trasformano il loro modus operandi», ha detto Koh.
«Questo include il guardare a come possono semplificare i processi esistenti attraverso soluzioni di business convenienti che siano immediatamente disponibili sul mercato. Per mantenere il loro business al passo coi tempi, i piccoli e medi imprenditori devono esplorare i modi in cui possono investire nella tecnologia ed integrarla nel proprio giro di affari attuale per assicurarsi di tenere il ritmo dell’evoluzione digitale».

James Quan, fondatore dell’azienda cartaria di alta fascia Bynd Artisan, ha affermato che la sua impresa era solita affidarsi a punti vendita fisici, ma che ora si sta focalizzando sulla realizzazione di una solida piattaforma e-commerce. Di recente ha cominciato ad utilizzare Xero, una soluzione di registrazione digitale offerta da UOB, per sincronizzare le transazioni effettuate dai propri conti bancari. «Questo ci consente di raccogliere informazioni in tempo reale – ha proseguito Quan – e di riconciliare automaticamente i nostri conti bancari, aiutandoci a migliorare significativamente la nostra produttività e permettendoci di concentrarci su altre funzioni fondamentali».


Traduzione a cura della Redazione
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