UE. Intesa raggiunta su misure economiche, Heiko Maas soddisfatto per ruolo Presidenza tedesca



A cura della Redazione


Nella serata di ieri, i negoziatori del Consiglio e del Parlamento UE, alla fine dell’undicesimo tavolo di trattative dallo scorso agosto, hanno finalmente raggiunto, sotto l’egida della Presidenza tedesca del Consiglio UE, un’intesa definitiva per sbloccare le procedure relative al Recovery Fund e al Quadro finanziario pluriennale (QFP), puntellando l’intero pacchetto di misure previsto dalle istituzioni europee in risposta all’emergenza Covid-19 per un totale di 1.824,3 miliardi di euro.

Nel corso dei negoziati è stato approvato anche lo stanziamento, nel quadro del bilancio pluriennale, di ulteriori 16 miliardi di euro, provenienti in gran parte dagli introiti delle multe comminate alle aziende resesi responsabili di violazioni delle norme UE in materia di concorrenza. Questi fondi aggiuntivi serviranno a garantire la continuità dei cosiddetti programmi faro (Horizon, Eu4Health, Erasmus+, Child Guarantee, Creative Europe, Digital Europe ecc. …).

Alla notizia dell’accordo raggiunto, annunciato con l’immagine di una fumata bianca in un tweet da Sebastian Fischer, portavoce della Presidenza tedesca, Heiko Maas, ministro degli Esteri del governo Merkel IV, ha commentato: «Oggi abbiamo compiuto un passo enorme per avvicinarci a tale obiettivo. Ciò costituisce una grande speranza economica per tutte le cittadine e tutti i cittadini nonché per le imprese dell’Europa».

Secondo Maas, infatti, «avviare la ripresa economica rappresenta il compito immenso che ci siamo assunti con la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea». Il ministro federale ha ricordato di aver «sfruttato tutte le possibilità per venire incontro alle richieste del Parlamento europeo».

Nel dettaglio, Heiko Maas ha precisato che il pacchetto ora concluso contiene chiari accordi sull’introduzione di nuove risorse proprie e fissa nette priorità per settori di spesa orientati al futuro come la tutela del clima e la digitalizzazione.

«I soldi devono finalmente arrivare laddove c’è urgente bisogno», ha sotolineato Maas riferendosi in particolare «ai milioni di persone e imprese a rischio, la cui esistenza è minacciata a causa della pandemia». Un appello è stato infine rivolto a «tutti coloro che hanno responsabilità politica in Europa», i quali «hanno ora il compito di compiere rapidamente i passi ancora necessari» perché «la seconda ondata della pandemia non ci consente ulteriori ritardi».



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