Vietnam. MiSE, ICE e Confindustria in missione per migliorare gli investimenti e tutelare il Made in Italy

di Vietnam+ (VNA)

HANOI – L’Italia vuole rafforzare i suoi investimenti in Vietnam, concentrandosi sulla fornitura delle apparecchiature dalla tecnologia più avanzata a prezzi competitivi, supportando al contempo lo sviluppo sostenibile del Paese con progetti nel campo delle infrastrutture e delle energie rinnovabili, secondo quanto affermato da Ivan Scalfarotto, sottosegretario italiano allo Sviluppo Economico.

Scalfarotto ha parlato [ieri, ndt] al Business Forum Italia-Vietnam, organizzato per gli imprenditori vietnamiti ed italiani al fine di condividere opportunità di investimento e cooperazione in Vietnam. Il forum ha ospitato 150 delegati in rappresentanza di alcuni tra i principali marchi italiani di caratura mondiale, in campi quali le energie rinnovabili, le infrastrutture, la meccanica, il settore bancario, e delle associazioni imprenditoriali. Oltre 200 erano invece gli omologhi vietnamiti invitati.

L’Italia è attualmente l’ottavo partner commerciale estero del Vietnam ed il primo tra i Paesi dell’UE. L’export italiano in Vietnam comprende macchinari, prodotti in pelle ed elettronica. Gli investimenti italiani in Vietnam, invece, sono cresciuti sino a raggiungere quota 360 miliardi di dollari nel 2016 con 78 progetti realizzati. Il commercio bilaterale è aumentato notevolmente dagli 1,13 miliardi di dollari del 2006 ai 4,68 del 2016. Nei primi otto mesi di quest’anno, il volume dell’interscambio ha toccato quota 2,9 miliardi di dollari, segnando una crescita del 9% rispetto all’anno scorso.

Identificando la cooperazione economica quale pilastro prioritario dei rapporti bilaterali, i due Paesi intendono aumentare il fatturato commerciale sino a 6 miliardi di dollari nel biennio 2017-2018. Italia e Vietnam sperano poi di accrescere gli investimenti italiani in Vietnam, specie nei settori in cui l’Italia è più forte, creando condizioni favorevoli all’ingresso nel mercato italiano dei prodotti agricoli ed ittici vietnamiti.

«L’Italia non vuole solo cooperare nell’ambito commerciale come avvenuto in passato, ma intende anche aiutare il Vietnam a svilupparsi attraverso il sostegno alla formazione e al rafforzamento delle capacità delle risorse umane. Ad oggi, l’Italia ha fornito supporto tecnologico e finanziario per creare un centro di impiego, formazione e tecnologia nel settore pelli e calzature nella provincia di Bình Dương, che ha aperto i battenti nel luglio di quest’anno», ha aggiunto Scalfarotto.

Per quanto concerne gli ostacoli incontrati dalle aziende italiane attive nel Paese asiatico, Phạm Hoàng Hải, direttore generale della Camera di Commercio Italiana in Vietnam (ICHAM), ha riferito alla stampa vietnamita che gli operatori italiani sono scoraggiati dalla debolezza delle industrie collegate in Vietnam. Dal momento che la maggior parte delle imprese italiane che operano in Vietnam sono piccole o medie, queste hanno bisogno di fabbriche di componenti o di fornitori ausiliari in loco e hanno difficoltà a reperire i prodotti di alta qualità necessari. Ad ogni modo, il Vietnam offre anche molti fattori che rassicurano gli investitori italiani sul suo forte potenziale, come ad esempio la stabilità del suo sistema politico, un incoraggiante quadro fiscale per le imprese ed una forza-lavoro dalle competenze flessibili e trasferibili ad una vasta varietà di compiti.

Durante la conferenza sono stati firmati due Memorandum d’Intesa: il primo tra Confindustria Marmomacchine, l’associazione che riunisce le aziende manifatturiere italiane del comparto lapideo, da un lato, e la Confederazione Vietnamita dei Produttori di Materiali da Costruzione e la Federazione del Marmo Bianco del Distretto di Lục Yên, dall’altro; il secondo memorandum ha sancito l’accordo tra la Camera di Commercio Italiana in Vietnam (ICHAM) e il Dipartimento Generale Doganale del Vietnam. Si tratta del primo accordo che ICHAM conclude col Dipartimento Doganale allo scopo di limitare le frodi commerciali e la contraffazione, e di garantire che tutti i prodotti in viaggio dall’Italia al Vietnam siano al 100% Made in Italy o al 100% prodotti da aziende italiane, ha sostenuto Michele D’Ercole, presidente di ICHAM.

L’evento è stato organizzato da ICE-Agenzia, Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Confindustria, col supporto della Camera di Commercio e Industria del Vietnam e dell’Ambasciata d’Italia in Vietnam.


Traduzione a cura della Redazione
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