WEF: 395mln occupati e opportunità per $10mila mld se imprese adotteranno approccio ‘nature-positive’



A cura della Redazione


GINEVRA – La pandemia globale da Covid-19 ha provocato perdite mai viste prima di posti di lavoro ed incertezza economica. Mentre i governi e le imprese cercando di stimolare la crescita, un nuovo studio del Forum Economico Mondiale ha dimostrato che le soluzioni “positive per la natura” (nature-positive) possono creare 395 milioni di posti di lavoro entro il 2030.

Il Rapporto Future of Nature and Business fornisce alcune linee-guida per le imprese tali da stimolare opportunità di business fino a 10.100 miliardi di dollari, concentrandosi sulle azioni produttive nature-positive, cioè capaci di aggiungere valore all’ecosistema.

Il rapporto è fondato su esempi concreti in cui i risultati delle imprese sono stati migliorati da risultati nature-positive. L’utilizzo di sensori e immagini satellitari nell’ambito dell’agricoltura smart in Indonesia ha migliorato i raccolti di grano mediamente del 60%. Il Parco Industriale di Suzhou in Cina ha visto il suo PIL aumentare di 260 volte, in parte attraverso il suo sviluppo green. In Vietnam, i redditi della popolazione delle comunità costiere sono più che raddoppiati in seguito alla riforestazione delle fondamentali mangrovie.

«Possiamo affrontare l’incombente crisi della biodiversità e reimpostare l’economia in modo che sia capace di creare e proteggere milioni di posti di lavoro», ha detto Akanksha Khatri, direttore dell’Agenda di Azione per la Natura presso il Forum Economico Mondiale. «Gli appelli pubblici a fare meglio lanciati ad aziende e governi si stanno facendo sempre più forti. Possiamo proteggere le nostre scorte alimentari, fare miglior uso delle nostre infrastrutture ed attingere a nuove fonti energetiche attraverso la transizione a soluzioni nature-positive».


Il rapporto, scritto in collaborazione con AlphaBeta, suddivide le azioni in tre aree o sistemi socio-economici, dove il cambiamento può essere ricalibrato.

Utilizzo di cibo, terra e oceani: Quello che mangiamo e coltiviamo genera circa 10.000 miliardi del PIL globale e il 40% della forza-lavoro mondiale. Le soluzioni nature-positive possono creare 191 milioni di nuovi posti di lavoro e 3.600 miliardi di dollari in entrate aggiuntive o risparmi sui costi entro il 2030. Ecco alcuni esempi:

  • Diversificare la dieta: Circa il 75% del cibo mondiale deriva da 12 specie vegetali e 5 animali. I prodotti animali forniscono il 18% delle calorie ma occupano l’80% dei terreni. Una dieta maggiormente diversificata di ortaggi e frutta può generare opportunità di business per 310 miliardi di dollari l’anno entro il 2030.
  • Tecnologia nell’agricoltura di vasta scala: Oltre 4,3 milioni di posti di lavoro e opportunità di business per 195 miliardi di dollari possono originarsi dalle tecnologie per l’agricoltura di precisione entro il 2030. Con un miglioramento della resa previsto al 40%, gli investimenti potrebbero produrre un rendimento di oltre il 10%.
  • Vendita al dettaglio: Ogni secondo viene gettato o bruciato in discarica l’equivalente di un camion della spazzatura carico di prodotti tessili, per una perdita annuale pari a 500 miliardi di dollari in abiti buttati. Ricorrere a maggiori fattori rinnovabili nonché riutilizzare, rigenerare e riciclare i vestiti potrebbe portare a risparmiare 130 miliardi di dollari ed evitare di accumulare 148 milioni di tonnellate di materiale tessile di scarto entro il 2030.
  • Pesca: Oggi è necessario uno sforzo cinque volte maggiore rispetto al 1950 per catturare la stessa quantità di pesce. Se l’approccio del ‘continuate come al solito’ dovesse proseguire, i volumi di pesce selvatico diminuiranno del 15%. Tutto ciò costerà al settore 83 miliardi di dollari, mentre i pescherecci saranno costretti a spingersi più lontano e pescare più in profondità. La gestione sostenibile dell’ecosistema è un modo per sfruttare opportunità da 40 miliardi di dollari per l’industria marittima a livello mondiale.



Infrastrutture e ambiente costruito: Circa il 40% del PIL globale deriva dall’ambiente costruito, come ad esempio uffici, abitazioni e trasporti. Le soluzioni nature-positive possono generare 117 milioni di nuovi posti di lavoro e 3.000 miliardi di dollari in ricavi aggiuntivi o risparmi sui costi entro il 2030. Ecco alcuni esempi:

  • Costruzioni intelligenti: Ammodernare i sistemi ed installare tecnologie più efficienti nei nuovi edifici può consentire di risparmiare 825 miliardi di dollari entro il 2030. Passare ad impianti LED nonché ricorrere all’illuminazione naturale già di per sé potrebbe consentire di risparmiare oltre 650 miliardi di dollari entro il 2030. I tetti verdi possono permettere di risparmiare sui costi energetici, mitigare i rischi alluvionali, ridurre l’inquinamento atmosferico e persino produrre cibo. Questo settore di mercato potrebbe crescere del 12%, raggiungendo annualmente 15 miliardi di dollari entro il 2030.
  • Sensori intelligenti: Ridurre le perdite d’acqua comunali potrebbe consentire di risparmiare 115 miliardi di dollari entro il 2030. La resa sugli investimenti nell’efficienza idrica potrebbe superare il 20%.
  • Gestione dei rifiuti: Con opportunità di entrate aggiuntive per 305 miliardi di dollari, il mercato globale della gestione dei rifiuti potrebbe raddoppiare in dieci anni con i giusti investimenti in Asia Meridionale, Asia Orientale e Africa Subsahariana.



Energia e settori estrattivi: L’energia che produciamo e ciò che estraiamo equivale a quasi un quarto del PIL globale e al 16% dell’occupazione mondiale. Con l’incremento della domanda di energia, c’è l’opportunità di generare 87 milioni di posti di lavoro e occasioni di business per 3.500 miliardi di dollari entro il 2030. Ecco alcuni esempi:

  • Settore minerario ed estrazione di risorse: Migliorare il recupero delle risorse nel settore estrattivo può consentire di risparmiare 225 miliardi di dollari e di ridurre lo sfruttamento idrico del 75% nel prossimo decennio. Le nuove tecnologie ed una maggiore meccanizzazione potrebbero aumentare il tasso di recupero dei materiali di oltre il 50%.
  • Modelli circolari nel settore automobilistico: Rigenerare e riutilizzare alcune componenti auto, quali ad esempio le trasmissioni, conserva più valore ed utilizza meno energia rispetto al riciclo. Possono essere risparmiati circa 870 miliardi di dollari recuperando i costi di produzione entro il 2030.
  • Rinnovabili: Dal settore delle energie rinnovabili sono attese opportunità per 650 miliardi di dollari e ritorni sugli investimenti superiori al 10% entro il 2030. I pacchetti di stimolo per l’energia solare ed altre fonti rinnovabili in commercio possono generare milioni di nuovi posti di lavoro. L’energia solare senza sussidi ha eguagliato i costi del combustile fossile in oltre 30 Paesi ed è in procinto di diventare più economica del carbone in Cina ed India entro il 2021.
  • Raddoppiare i flussi di entrate: Il terreno per i progetti alimentati dalle rinnovabili equivale dalle 3 alle 12 volte le dimensioni di quelli alimentati a carbone. Alcune compagnie stanno sviluppando centrali fotovoltaiche a sviluppo verticale che possano essere integrate con l’allevamento animale e l’ecoturismo, garantendo flussi di entrate aggiuntivi sullo stesso appezzamento di terra.



Guida per i ministri delle Finanze

Un allegato di carattere politico spiega come i governi possono integrare e stimolare le imprese ad agire. I ministri delle Finanze possono combinare le sei misure di politica trasversali per introdurre i giusti incentivi quale parte di pacchetti di stimolo e creare posti di lavoro senza distruggere la natura. Questi comprendono migliori strumenti di calcolo della performance economica oltre il PIL, incentivi all’innovazione, migliore pianificazione spaziale e gestione delle risorse marine e terrestri, rimozione dei sussidi che mettono in pericolo la stabilità dell’occupazione a lungo termine, investimenti nella riqualificazione e maggior supporto finanziario alle soluzioni naturali.

Questo rapporto allegato, scritto in collaborazione con SYSTEMIQ, è pensato per aiutare i decisori a vedere la natura come una forma di capitale e, se adeguatamente gestita, come base del benessere, della resilienza e della prosperità sociale nel lungo termine.




Traduzione a cura della Redazione
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