Kazakhstan. L’Ambasciata italiana presenta il programma ‘Together Towards 2050’

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A cura della Redazione


L’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan ha presentato ieri un programma speciale dal titolo Together Towards 2050 per celebrare il trentesimo anniversario delle relazioni tra Italia e Kazakhstan.

«Il trentesimo anniversario delle relazioni tra Italia e Kazakhstan coincide con una fase storica in cui è importante rafforzare l’amicizia tra i due Paesi e ripristinare il dialogo bilaterale a tutti i livelli dopo la crisi pandemica e nel mezzo di elevate tensioni geopolitiche», si legge nel comunicato del programma, citato in un articolo del The Astana Times.

Il programma include un ampio ventaglio di iniziative, che spaziano dalla politica all’economia, dal commercio alla cultura. In Kazakhstan, l’Italia non cerca semplicemente di essere «un investitore o un partner commerciale privilegiato o un alleato politico», aveva detto durante un incontro con la stampa locale ad inizio aprile l’Ambasciatore italiano Marco Alberti.

Secondo Alberti, piuttosto, «l’Italia vuole stabilire un partenariato solido e globale con il Kazakhstan» perché, sebbene le relazioni bilaterali italo-kazake siano già «forti», c’è ancora un «potenziale di crescita». L’Ambasciatore ritiene che il successo del programma dipenderà dall’interazione delle sue tre componenti fondamentali: cooperazione, innovazione e formazione.

Oltre ad incontri di carattere economico, manifestazioni dedicate a moda, design e cucina, ed esibizioni di tipo artistico-culturale, come ad esempio il concerto del pianista Alessandro Martire nella suggestiva valle del Canyon di Charyn, in programma a luglio, il carnet degli eventi comprende anche l’apertura di un nuovo Istituto Italiano di Cultura ad Almaty, il primo in assoluto in Asia Centrale, e l’inaugurazione del nuovo volo diretto Milano-Almaty, garantito dalla compagnia di volo italiana Neos a partire dalla fine del prossimo mese di maggio.

Spazio anche per i temi ambientali con il lancio di Badamsha 2, un nuovo parco eolico realizzato da Eni nella regione di Aktobe, nella fascia centro-occidentale di un Paese che, pur storico produttore di idrocarburi, ha fissato già da tempo ambiziosi obiettivi di neutralità carbonica. A questo proposito, l’Ambasciata italiana organizzerà un seminario sulla transizione ecologica compresa nella fase di prosecuzione della COP26.

Secondo i dati diffusi dalla nostra rappresentanza diplomatica a Nur-Sultan, per quanto riguarda il commercio bilaterale, l’Italia è in assoluto il secondo cliente e l’ottavo fornitore del Kazakhstan. Prevalente, in questo senso, è ancora oggi il ruolo del settore energetico. In tema di investimenti, sono oltre 250 le aziende a partecipazione italiana attive in Kazakhstan, di cui 80 italiane e 170 joint-venture.



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