India. SACE SIMEST in missione a Mumbai con 25 aziende italiane, discussi investimenti per € 90mln


Nella giornata di ieri è andato in scena il secondo giro di incontri di business matching tra 25 imprese italiane ed il gruppo indiano SREI per sostenere le forniture italiane in India: sul tavolo investimenti per 90 milioni di euro. Con quest’iniziativa salgono ad oltre 300 le aziende coinvolte nei momenti di confronto tra imprese in Italia e all’estero legati al programma Push Strategy.



MUMBAI – Si è svolto ieri, presso il St. Regis Hotel a Mumbai, un incontro di business matching tra 25 imprese italiane e SREI, gruppo indiano specializzato in servizi di equipment financing per il settore infrastrutture. L’evento, organizzato da SACE SIMEST con il supporto di ICE-Agenzia, ha fatto seguito ad un primo ciclo di incontri tenutosi lo scorso luglio a Vicenza, Bologna e Milano, e aveva come obiettivo di mettere in contatto potenziali fornitori italiani con il management del gruppo indiano.

Con quest’iniziativa salgono a quota 300 le aziende coinvolte nei business matching in Italia e all’estero legati al programma Push Strategy, che negli ultimi due anni ha mobilitato ben 1,2 miliardi di euro per facilitare l’ingresso agli esportatori italiani, in particolare PMI, nelle catene di fornitura di big player internazionali, mettendo a loro disposizione linee di credito a medio-lungo termine ad un tasso competitivo.

L’indiana SREI ha infatti beneficiato, nell’ambito della Push Strategy, di una linea di credito da 30 milioni di euro, garantita da SACE e destinata al finanziamento del suo piano investimenti da 90 milioni di euro, che prevede la realizzazione, nei prossimi cinque anni, di progetti infrastrutturali portuali, ferroviari, stradali e minerari.


Le opportunità offerte dal mercato indiano
Secondo le previsioni dell’ultimo Rapporto Export di SACE, l’India fa parte delle quindici geografie “irrinunciabili” per il Made in Italy che nel 2017 hanno contribuito per 95 miliardi all’export totale italiano. Le esportazioni italiane nel Paese ammontano a 3,6 miliardi di euro e sono destinate ad aumentare anche nel triennio 2019-2021 con un tasso di crescita in media del 6,7%, cogliendo le opportunità offerte sia dagli ingenti piani di investimento di grandi corporate sia dal piano di sviluppo governativo Make in India, che punta a far diventare il Paese il nuovo snodo manifatturiero asiatico. Quest’ultimo aprirà interessanti opportunità per le imprese italiane soprattutto nei settori dei beni di investimento, in particolare per la meccanica strumentale, settore coinvolto in varie industrie, dall’automotive alla trasformazione alimentare, dall’energia alle telecomunicazioni.

SREI
Fondata nel 1989 con l’obiettivo di offrire soluzioni finanziarie per la realizzazione di progetti infrastrutturali, oggi SREI è il maggiore gruppo indiano attivo nel settore. Con oltre 5,5 miliardi di asset gestiti, SREI è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi lungo l’intera catena del valore nel comparto infrastrutturale: finanziamento dei progetti, servizi di leasing, consulenza e soluzioni finanziarie innovative per i propri clienti.

Altre operazioni di Push Strategy
Questa con SREI non è l’unica operazione conclusa nell’ambito della Push Strategy. Nel corso degli ultimi due anni, SACE SIMEST ha garantito più di un miliardo e mezzo di finanziamenti a diversi grandi buyer esteri, che si trasformeranno in commesse italiane. La kuwaitiana KNPC, importante società petrolifera, ad esempio, si è aggiudicata una linea di credito da 625 milioni di dollari; l’indiana Reliance Industries, colosso dal business diversificato che spazia dall’energetico ai beni di consumo ha beneficiato di una linea di credito da 500 milioni di dollari; e ancora la brasiliana Nexa, società attiva nel settore minerario che ha ricevuto una linea di credito da 62,5 milioni di dollari.
Sono in corso di finalizzazione nuove operazioni in Brasile, Messico ed Emirati Arabi Uniti, nei settori infrastrutture, energia elettrica, gas e servizi idrici e chimico/petrolchimico.


Fonte: SACE



Articolo precedente

Edilizia. De Albertis (ANCE Giovani): Il settore è pronto per reinventarsi ma la politica deve creare condizioni migliori

Articolo successivo

Lombardia. Presidente Fontana: Sosteniamo formazione e innovazione, Pedemontana opera fondamentale

risus Praesent mattis amet, consequat. elit. porta.