Presentata Costa Smeralda, nuova ammiraglia ‘sostenibile’ pronta a navigare sul Mediterraneo


Stamattina, a Savona, il Gruppo Costa ha presentato Costa Smeralda, nuova ammiraglia da oltre 180.000 tonnellate di stazza lorda. Anche Scenari Internazionali era accreditata alla cerimonia di inaugurazione. Ventinovesima nave della flotta del gruppo genovese, Costa Smeralda è alimentata a gas naturale liquefatto (LNG) e risponde ad una serie di requisiti di sostenibilità ambientale, tanto da essere stata premiata dal RINA con la notazione Green Plus, un riconoscimento che rientra nel più generale piano aziendale finalizzato a ridurre del 40% le emissioni di CO2 della propria flotta entro la fine del prossimo anno.


A cura della Redazione


SAVONA – Con il primo scalo di oggi, a Savona, entra ufficialmente in servizio Costa Smeralda, nuova ammiraglia di Costa Crociere alimentata a gas naturale liquefatto (LNG), combustibile fossile a basso impatto ambientale, del tutto innovativo per questa tipologia di navi, che consente di migliorare la qualità dell’aria e proteggere l’ambiente, eliminando quasi totalmente le emissioni di ossidi di zolfo (zero emissioni) e particolato (riduzione del 95-100%) nonché riducendo significativamente le emissioni di ossido di azoto (riduzione diretta dell’85%) e di CO2 (riduzione sino al 20%).

Costa Smeralda – comunicano dall’azienda – fa parte di un piano di espansione che comprende un totale di 7 nuove navi in consegna per il Gruppo Costa entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro. Di queste ben 5 navi, comprese Costa Smeralda e la sua gemella Costa Toscana, che sarà operativa nel 2021, sono alimentate a LNG. Il Gruppo Costa è stato il primo operatore al mondo ad introdurre questa innovazione sostenibile con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di CO2 della propria flotta entro il 2020, ovvero con dieci anni di anticipo rispetto al target fissato dall’IMO (International Maritime Organization).

In virtù delle sue performance ambientali, che superano la normativa internazionale vigente in materia, Costa Smeralda – ricordano dall’azienda – è stata «premiata dal RINA (società di certificazione internazionale) con Green Plus, la notazione volontaria di livello più alto per quanto riguarda l’impatto ambientale di una nave». La nuova ammiraglia, che ha una stazza lorda di oltre 180.000 tonnellate ed è stata costruita nel cantiere Meyer di Turku (Finlandia), partirà domani per la sua prima crociera nel Mediterraneo proprio da Savona. L’itinerario di una settimana toccherà Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Civitavecchia e La Spezia.

Il progetto creativo, curato dal noto designer Adam D. Tihany, si è avvalso della collaborazione di quattro prestigiosi studi internazionali di architettura: Dordoni Architetti, Rockwell Group, Jeffrey Beers International e Partner Ship Design. Per quanto riguarda arredamento, illuminazione, tessuti e accessori, Costa garantisce che si tratta di materiali interamente Made in Italy, con elementi di serie e disegnati appositamente per la nuova ammiraglia «da quindici partner altamente rappresentativi dell’eccellenza italiana».


«Con l’entrata in servizio di Costa Smeralda l’utilizzo dell’LNG per le navi da crociera diventa sempre più una realtà concreta, in grado di portare da subito benefici tangibili in termini di riduzione dell’impatto ambientale. Il Gruppo Costa è stato il primo al mondo a credere in questa tecnologia, investendo nella costruzione di ben cinque nuove navi a LNG, che segnano un percorso di trasformazione verso un turismo sempre più sostenibile. Costa Smeralda rappresenta inoltre un progetto unico, in grado di coniugare l’innovazione responsabile con quella di prodotto, perché offrirà un’esperienza di vacanza mai vista prima, in cui l’ospitalità italiana resta elemento fondamentale e distintivo del nostro brand»

Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere




Stando ai numeri diffusi da Costa, con l’entrata in servizio della nuova ammiraglia e della sua gemella Costa Toscana nel 2021, il Gruppo «rafforzerà ulteriormente l’impatto economico generato in Italia, che nel 2018 è stato pari a 3,5 miliardi di euro, per 17.000 posti di lavoro creati». Nel 2020 sono infatti previste «circa 450 nuove assunzioni di personale italiano per lavorare nel settore accoglienza delle navi della flotta».

Particolarmente rilevante – continua Costa – sarà anche la crescita della spesa sostenuta direttamente dagli ospiti nelle varie tappe della crociera, pari ad un valore medio di 74,60 euro a passeggero in ogni porto europeo toccato dalle navi della compagnia. Ad esempio, a Savona, home port principale della compagnia, è previsto un traffico di 900.000 passeggeri nel 2020, con un incremento del 30% circa rispetto all’anno precedente.

Costa Smeralda, insomma, viene presentata dal gruppo ligure come «una vera e propria smart city itinerante». La nave dispone infatti di una serie di innovazioni tecnologiche d’avanguardia studiate per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale. «L’intero fabbisogno giornaliero di acqua viene soddisfatto trasformando direttamente quella del mare, tramite l’utilizzo di dissalatori mentre il consumo energetico è ridotto al minimo grazie ad un sistema di efficientamento energetico intelligente», comunicano da Costa.

Su Costa Smeralda partirà inoltre un ulteriore processo di razionalizzazione della plastica monouso, che sulle navi del Gruppo «è stata già eliminata da anni per la maggior parte degli utilizzi nel contesto della ristorazione e sostituita con materiali alternativi».

Una volta esteso all’intera flotta, secondo le stime del Gruppo, questo processo porterà a ridurre di oltre 50 tonnellate all’anno il consumo di plastica, anticipando gli obiettivi della Direttiva Europea. A bordo – informano da Costa – verrà effettuato il 100% di raccolta differenziata e il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio, che saranno parte di un approccio integrato, finalizzato alla concretizzazione di progetti di economia circolare.

Anche sulla nuova ammiraglia verrà dedicata grande attenzione al tema del cibo, con il programma 4GOODFOOD, dedicato alla riduzione degli sprechi alimentari e al recupero delle eccedenze per fini sociali. A questo riguardo, Costa Smeralda sostituirà Costa Diadema per lo sbarco delle eccedenze alimentari e la loro distribuzione ad associazioni caritative selezionate in ogni porto di scalo compreso nell’itinerario, realizzato in collaborazione con la Federazione Europea Banco Alimentare. In aggiunta, Costa Smeralda proporrà la novità del Ristorante LAB, per coinvolgere gli ospiti nell’ambito della sostenibilità alimentare.

 

 

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