Vado Ligure. Dal MASAF €9,5 mln per migliorare efficienza logistica e ridurre impatto ambientale

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Photo credit © AdSP MLOc




A cura della Redazione


L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Ports of Genoa ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 9,5 milioni di euro dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per la realizzazione di un programma di investimenti nell’ambito dello “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, previsto dalla Misura M2C1 del PNRR.

Il finanziamento è destinato alla realizzazione, in due anni, di un programma di investimenti finalizzato allo sviluppo della logistica agroalimentare tramite il potenziamento e l’automatizzazione del parco ferroviario nel bacino portuale di Vado Ligure e allo sviluppo della nuova infrastruttura digitale dell’attuale Varco Faro.

Gli interventi – fanno sapere dall’Autorità – avranno un impatto diretto sugli obiettivi DNSH (Do No Significant Harm – Non arrecare un danno significativo) di mitigazione dei cambiamenti climatici tramite la digitalizzazione e il potenziamento dei binari, e su quelli di prevenzione e riduzione dell’inquinamento tramite l’automazione e modifica del piano del ferro.

Grazie a questo programma di investimenti, il Porto di Vado Ligure implementerà nuove tecnologie per il controllo e la gestione del parco ferroviario, consentendo di ottimizzare la programmazione dei flussi dei treni in entrata e in uscita dal porto, in modo da ridurre al minimo i tempi di sosta dei container reefer a bordo dei convogli senza alimentazione.

Ciò permetterà di migliorare l’efficienza logistica, aumentare la capacità operativa e favorire il trasporto delle merci su rotaia, riducendo quello su gomma e conseguentemente l’impatto ambientale.

Verrà implementato un sistema per tracciare la movimentazione dei container e trasmettere i dati agli enti di controllo, garantendo una maggiore trasparenza e sicurezza nell’intero processo logistico. Sarà anche realizzato un secondo varco stradale automatizzato per l’accesso al porto, che consentirà un miglior flusso di veicoli.

La proposta progettuale ha precedentemente superato la verifica di ammissibilità effettuata da Invitalia S.p.A., dimostrando la sua conformità ai requisiti formali e alle disposizioni specifiche previste dal Decreto, rispettando il principio del DNSH e i criteri di valutazione riguardanti il tag climatico e quello digitale.

Gli interventi finanziati dal Ministero si inseriscono all’interno di una più ampia programmazione portuale che include la nuova piattaforma Multipurpose Vado Gateway, il potenziamento del Reefer Terminal, lo sviluppo dell’infrastruttura retroportuale e una serie di investimenti privati, come l’ampliamento del silos caffè del Gruppo Pacorini, i nuovi magazzini refrigerati Frigo Genova e il punto logistico di interscambio alimentare V.I.O.

Il sistema portuale e logistico di Vado Ligure – proseguono dall’Autorità – svolge già oggi un ruolo fondamentale nelle supply chain del settore ortofrutticolo e dell’industria alimentare, grazie alla sua offerta di servizi logistici per prodotti deperibili, refrigerati e soft commodities. Inoltre, la vicinanza agli assi di comunicazione autostradale e ferroviaria e la posizione geografica vicina ai mercati del Nord Italia e del Sud Europa lo rendono un polo logistico di alto interesse.