Africa. In Ruanda si sta scrivendo la storia: al via il vertice che lancia l’Area di Libero Scambio Continentale

di Redazione

I leader dei 55 Paesi africani stanno scrivendo la storia proprio oggi, 21 marzo, in attesa che si concluda il vertice dell’Unione Africana a Kigali, in Ruanda, durante il quale è prevista la firma dell’accordo che lancerà l’Area di Libero Scambio del Continente Africano (AfCFTA). L’AfCFTA farà del Continente la più grande area di libero scambio creata dalla nascita dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO).

Il lancio avverrà in occasione del Vertice Straordinario dei Capi di Stato dell’Unione Africana, ospitati dal presidente ruandese Paul Kagame, che ha affermato: «Si tratta di un accordo storico, costruito in quasi quarant’anni, che rappresenta il passo in avanti più importante per l’integrazione e l’unità dell’Africa». Moussa Faki, presidente della Commissione dell’Unione Africana, sostiene che l’Area di Libero Scambio Continentale rafforzerà anche la posizione dell’Africa nel commercio globale: «L’AfCFTA farà dell’Africa una delle più grandi economie al mondo ed aumenterà la sua capacità di interagire alla pari con altri blocchi economici internazionali».

Ieri, 20 marzo, le delegazioni governative si sono incontrate con i più importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale ed altri partecipanti per scambiare opinioni sulla trasformazione dell’economia continentale attraverso il commercio durante una speciale giornata di celebrazione e dialogo, l’AfCFTA Business Summit. La progressiva liberalizzazione del commercio in Africa, nel futuro prossimo significherà per le aziende africane creare nuove opportunità di competere e cooperare oltre confine e di acquisire una dimensione continentale. Il successo dell’AfCFTA dipenderà da una più forte collaborazione tra istituzioni politiche e settore privato, come sottolineato anche dal presidente Kagame.

Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha ricordato: «L’AfCFTA significa porre la parola fine sulla povertà. Significa prosperità per il nostro continente. Significa posti di lavoro per i nostri giovani che oggi faticano a trovarli e che stanno fuggendo dal nostro continente. Significa pace e sicurezza perché abbiamo intelligentemente coinvolto la nostra popolazione. Significa che l’Africa sta diventando capace di provvedere a sé stessa. Significa che l’Unione Africana si riunisce per discutere sul da farsi per la nostra prosperità e non sul da farsi per i nostri problemi».

Attualmente, l’Africa commercia molto meno con sé stessa di quanto fa con il resto del mondo. Il commercio intra-africano vale il 16% circa di quello totale del Continente, un valore piuttosto basso se confrontato col 19% del commercio intra-regionale in America Latina, col 51% in Asia, col 54% in Nord America e col 70% in Europa. L’ONU ritiene che l’AfCFTA detenga il potenziale per aumentare il commercio intra-africano del 53% attraverso l’eliminazione dei dazi e delle barriere non-tariffarie. Potrebbe così prendere forma un mercato africano di oltre 1,2 miliardi di persone con un PIL pari a 2.500 miliardi di dollari.


Fonte: Unione Africana


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