USA-Russia. Tensione pericolosa, l’Europa se ne tiri fuori

“La tensione alle stelle tra Mosca e Washington non sembra potersi diradare entro breve e, malgrado le dichiarazioni, si sta profilando un nuovo scenario da Guerra Fredda, forse utile all’amministrazione statunitense uscente in chiave elettorale, ma senz’altro pericoloso. Hillary Clinton potrebbe infatti strumentalizzare l’immagine di un Partito Democratico che mostra i muscoli in politica estera per ottenere consensi anche al di fuori del proprio tradizionale bacino elettorale”.

Così Andrea Fais, direttore di Scenari Internazionali, dopo l’annuncio che l’Italia nei prossimi mesi invierà 140 uomini nel quadro del contingente NATO a guida canadese di stanza in Lettonia, aggiungendo: “Il ruolo dell’Italia è ancora da definire ma, guardando alle cifre, non avrà un peso strategico determinante. Tuttavia, è l’aspetto politico dell’annuncio di Stoltenberg a suscitare polemiche e perplessità, oltre alla scontata reazione rabbiosa del Cremlino, rischiando di distruggere la tela che il governo italiano aveva faticosamente costruito negli ultimi due anni per lasciare aperti gli spiragli ad una nuova normalizzazione dei rapporti con la Russia”.

Conclude infine: “A differenza della Guerra Fredda, quando era rigidamente divisa in due parti, l’Europa oggi è unita a 27 membri, sebbene col ventottesimo in uscita, ha una moneta comune ed un’autorevolezza sul piano internazionale. Non può ridursi a fare da comparsa e deve necessariamente maturare una propria dottrina strategica in base a questioni salienti di sicurezza comune, come la lotta al terrorismo internazionale, il monitoraggio dei flussi migratori e la stabilizzazione del Nord Africa e del Medio Oriente. Non è possibile pensare di destinare le nostre già precarie risorse economiche, finanziarie e militari alla risoluzione di vecchi rancori di confine che Paesi come l’Ucraina o la Lettonia mantengono con i russi”.

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